A 80 anni dalla liberazione di Auschwitz, la scuola vibonese ricorda la Shoah
Ha preso parte anche il prefetto di Vibo Valentia, la dottoressa Anna Aurora Colosimo, alla manifestazione voluta ed organizzata dalla Scuola Secondaria di I grado di Stefanaconi, nell’ottantesimo anno trascorso da quel 27 gennaio, giorno in cui le truppe dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica, liberarono quel campo di sterminio di Auschwitz.
Presenti anche i commissari del Comune di Stefanaconi, Ernesto Raio, Giovanni Todini e Vito Laino.

Organizzatori dell’evento il dirigente scolastico, Raffaele Vitale, l’insegnante responsabile di plesso, Maddalena Luberto, il corpo docente e tutto il personale docente e Ata.

Dopo gli interventi delle autorità e del personale della scuola e prima delle conclusioni affidate al prefetto, la narrazione della Shoah proposta dagli alunni e documentata da memorie, citazioni, riflessioni, poesie, canti, brani musicali. Hanno, inoltre, realizzato una sorta di museo della Shoah riproponendo luoghi e simboli: le celle dei prigionieri, la rete, il filo spinato, i forni. Su tutto la farfalla gialla, dal colore vivo e brillante, simbolo di speranza e di libertà. “Che la farfalla gialla voli sempre sopra il filo spinato” (Liliana Segre).
