Domani, sabato 18 ottobre 2025, alle ore 17:30, l’Auditorium comunale di Rombiolo (Vibo Valentia) sarà cornice di un evento culturale di grande valore umano e civile: la presentazione del libro “Cenere e Mandorli. Poesie per Gaza e per la Pace” del poeta, scrittore e giornalista vibonese Michele Petullà, edito da Libritalia con prefazione di mons. Giuseppe Fiorillo, vicario generale della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Rombiolo, in collaborazione con la Pro Loco e con il tessuto culturale locale, e nasce come momento di riflessione collettiva sulla pace, sull’impegno civile e sulla funzione etica della poesia.

Un evento corale tra parole, arte e memoria

Dopo i saluti istituzionali della sindaca Caterina Contartese, dell’assessora alla Cultura Laura Papaianni e della presidente della Pro Loco Alessia Gerace, seguirà il dialogo con l’autore, animato dall’avvocato Vincenzo Pagnotta e dal vicepresidente della Pro Loco Annunciato La Rosa.

Il poeta e attore Antonio Parisi della compagnia “Graecalis” interpreterà alcune liriche del volume con letture performative ad alta intensità emotiva. Ad accompagnare la serata, le sculture di Tonino Denami, che offriranno una cornice artistica capace di intrecciare parola e materia, in un dialogo continuo tra linguaggio poetico, corpo e arte visiva.

“Cenere e Mandorli”: poesia come resistenza etica

Il libro di Michele Petullà è stato definito dalla critica una raccolta “necessaria”: un testo che unisce spiritualità e denuncia, dove la poesia diventa “liturgia umana” e antidoto alla violenza.
Il titolo stesso, Cenere e Mandorli, contiene una potente simbologia: la cenere rappresenta la distruzione e la perdita, mentre i mandorli evocano la rinascita e la speranza che rinasce anche dopo il dolore.

Ambientato idealmente tra Gaza e il mondo intero, il volume trasforma il conflitto e la sofferenza in parola di memoria e rinascita, invitando il lettore a non restare indifferente di fronte alle tragedie collettive.

Il valore universale della poesia di Petullà

Secondo numerosi contributi critici, tra cui una nota su Alessandria Today, Petullà “trasforma il dolore in custodia”, facendo della poesia uno strumento di testimonianza civile. Le sue liriche non fuggono la realtà ma la attraversano, mantenendo viva la speranza e il senso della dignità umana.

Da sociologo, Petullà unisce analisi sociale e profondità spirituale, offrendo testi che riflettono sulla guerra, sulla perdita, ma anche sulla possibilità di una convivenza solidale e consapevole.

Un appuntamento da non perdere

La presentazione di Cenere e Mandorli rappresenta un’occasione per incontrare la poesia come esperienza comunitaria, per ascoltare e condividere parole che parlano di pace, memoria e umanità.
L’incontro si propone non solo come evento letterario, ma come rito civile e culturale, capace di restituire valore alla parola in un tempo segnato dal silenzio e dall’indifferenza.