Vibo, Bruni: "Assessore Miceli inadeguato"
L'ex assessore all'Ambiente Vincenzo Bruni risponde alle dichiarazioni del suo successore Marco Miceli, prendendo le distanze dalle sue affermazioni e sottolineando la sua "inadeguatezza al ruolo amministrativo" dello stesso.
"Sento il dovere di rispondere, a puro titolo personale e non per conto del partito, alle farneticazioni e offese personali del Miceli che dimostra inadeguatezza al ruolo di assessore ricoperto oggi e per quello di consigliere ricoperto nei 5 anni della precedente consiliatura e spiegherò il perché", afferma Bruni, che prosegue: "Innanzitutto tale inadeguatezza per i due ruoli è dimostrata da quanto dichiarato ieri che certifica ancora una volta che non ha capito la differenza fra fare politica e opposizione, ruolo che non mi può impedire di svolgere e che invece lui continua a fare rispetto alla precedente amministrazione, e chi si lascia andare ad attacchi personali solo perché non la si pensa come lui o, meglio, lo sbugiarda pubblicamente".Bruni rivendica la sua credibilità e il percorso politico seguito: "Ho fatto l’assessore per 5 anni non per tessera di partito che non avevo, ho sottoscritto convintamente solo a novembre scorso quella di Forza Italia, ma per gratificazione riconosciutami sul campo dalla politica e dai cittadini; lui invece cerca spazi in più partiti per trovare un posto al sole, anche in questo risulta confuso e contraddittorio".
Poi non risparmia critiche sulla gestione dell’attuale assessore: "Capisco altresì che sente la pressione di un mandato in un settore nevralgico dove lui non incide in quanto ha dimostrato di non avere per nulla autonomia politica e decisionale e galleggia strattonato dal bavero da questo o da quell’altro cattivo suggeritore".
Scendendo nel merito delle questioni ambientali, Bruni chiarisce diversi punti:
- "Nella mia nota non ho fatto riferimento al secondo semestre del 2024 ma, esclusivamente, al fatto che non ci si può vantare del 77% con la raccolta dell’indifferenziato svolta solo due volte al mese perché mi sembra scontato il dato".
- "Sulla riduzione della raccolta del rifiuto indifferenziato, che io ritengo nella mia nota un nostro merito, si contraddice".
- "Non dice se ha approvato lui, se mai sia stato informato prima, la scellerata scelta del cambio fra carta e vetro; chi tace acconsente".
- "Dimostra incompetenza in materia ambientale, però ne ha la delega, quando parla dell’erba sulle spiagge disconoscendo che il taglio della vegetazione in generale non rientra per legge nel servizio di igiene urbana".
- "I soldi per i cestini non possono essere stornati per il verde perché sono soldi della TARI e quindi vanno utilizzati solo per servizi attinenti al servizio di igiene urbana".
- "I cestini li ho provati io personalmente prima di farli installare, sono in possesso anche delle schede tecniche, e sono di facilissimo utilizzo".
- "Mi parla di verde pubblico ma ancora non ha inteso che io non ho mai avuto la delega al verde pubblico".
Elenca, quindi, gli interventi realizzati con i fondi del Decreto Crescita, dimostrando la loro utilità per la città.
Infine, conclude con una stoccata all’assessore: "Gli consiglio invece vivamente, vista l’ormai acclarata e certificata inadeguatezza ai ruoli di consigliere e di assessore, di stare non 'a' casa ma, come avrebbe detto un vecchio saggio politico vibonese, 'in' casa per evitare di fare ulteriori danni alla nostra città e per questo ci affidiamo speranzosi alla saggezza del sindaco".
E chiude con una riflessione sulla credibilità politica: "La credibilità caro Miceli non si acquisisce con i voti ma con la serietà che si dimostra quotidianamente. Meglio i pochi miei che i tanti tuoi, fidati".
