Regione, ok al Registro tumori e no alla soppressione Prociv di Crotone e Vibo
L'assise regionale istituisce il Registro dei tumori della Calabria e vota all'unanimità contro la soppressione delle sedi distaccate della Protezione civile di Crotone e Vibo
Due questioni tutt'altro che semplici, sulle quali da tempo si avvertiva la necessità di un intervento e su cui il consiglio regionale si è finalmente espresso. L'una, quella relativa all'istituzione del Registro dei tumori con relativa definizione del Centro di coordinamento, comunque definita, tra posizioni più o meno opposte; l'altra, contraria alla soppressione delle sedi distaccate di Crotone e Vibo della Protezione civile, tutto sommato chiarita senza particolari colpi di scena.
Registro regionale dei tumori. Dando seguito ad una petizione dell’associazione “Reggio non tace”, il Consiglio regionale istituisce il Registro regionale dei tumori con l’idea di riuscire a coprire così la registrazione oncologica dell’intero territorio calabrese. Fino ad oggi, infatti, la sola Asp di Catanzaro risultava accreditata presso il Registro nazionale. Il provvedimento consente, quindi, di allineare al capoluogo le altre province calabresi. L’intervento del Consiglio apre nuovi scenari di indagine medica. Attraverso il Registro sarà infatti possibile raccogliere i dati di incidenza su scala regionale del fenomeno tumorale, ritenuta dal mondo scientifico quattro volte superiore alla media nazionale. I dati raccolti saranno opportunamente analizzati, al fine di accertare la sussistenza di un rapporto diretto tra il propagarsi delle patologie tumorali e l’ambiente. Il tutto avverrà attraverso il Centro di coordinamento regionale, al quale spetterà il compito di individuare le opportune soluzioni per il conseguimento dell’accreditamento all’Airtum e all’occorrenza proporre approfondimenti e studi.
L'opposizione di Mangialavori: “Legge inadeguata ed inefficace”. “Inadeguata ai tempi e destinata a sicura inefficacia. Queste le ragioni per cui non ho votato la legge che istituisce i Registri tumori per la Regione Calabria”. Così il consigliere regionale Giuseppe Mangialavori (CdL). “Essa, così per come ideata, e priva dei necessari emendamenti – che pure avevo puntualmente proposto – è destinata a un certo fallimento. La legge reca in sé lacune macroscopiche e insanabili incoerenze; ma soprattutto registra enormi vizi strutturali”.
No al taglio delle sedi di Crotone e Vibo. Passa all'unanimità l'odg presentato dai consiglieri regionali Flora Sculco (Cir), Michele Mirabello (Pd) e Vincenzo Pasqua (Oliverio presidente) sula vicenda della riorganizzazione della Protezione civile, per effetto del quale il Consiglio regionale impegna la giunta a predisporre gli opportuni atti perché venga revocato il decreto del dirigente generale nella parte in cui si sancisce la soppressione delle sedi della protezione civile di Crotone e di Vibo Valentia. Prevista anche la presentazione in Commissione Ambiente del progetto relativo alla riorganizzazione del settore di cui si sta occupando il nuovo dirigente al fine di concertarla insieme a Giunta e Consiglio. Su proposta del dirigente della Protezione Civile erano stati prodotti due decreti riguardanti il riordino del settore: nel primo, venivano dichiarate in esubero 45 unità lavorative e si stabiliva la soppressione delle unità territoriale di Crotone e Vibo Valentia annettendone le relative funzione alla Sala Operativa di Catanzaro; nel secondo si faceva marcia indietro sul personale in esubero ma si rimaneva fermi sul proposito di chiudere i presidi della Protezione civile di Crotone e Vibo Valentia.
Le osservazioni. Sculco e compagni hanno evidenziato come tali soppressioni ledessero il diritto dei consiglieri regionali ad essere edotti preventivamente su scelte dal forte impatto sociale sui territori e come queste incidessero fortemente sia sui lavoratori coinvolti ma, soprattutto, sui servizi garantiti al territorio. I consiglieri hanno anche evidenziato come con tale decisione sarebbero venuti a mancare i livelli minimi di assistenza nel delicato ed importantissimo settore della protezione civile, per i territori provinciali di Crotone e Vibo Valentia rilevando che la riorganizzazione funzionale a cura del nuovo direttore Carlo Tansi contrasta con questi decreti fortemente contestati anche dai lavoratori del settore.
