Vibo, il sindaco Romeo, escluso dal convention del Pd, vola a Bruxelles
Mentre i vertici del partito si riuniscono a Jonadi per ridisegnare gli equilibri del centrosinistra, il primo cittadino cerca sponda nelle istituzioni UE
Dietro il paravento tecnico del dibattito sulla riforma della giustizia e la separazione delle carriere, la sala "Nilde Iotti" di Jonadi ha ospitato martedì pomeriggio un evento dal sapore inequivocabile: il "processo" politico interno al centrosinistra vibonese. Più che i commi del codice penale, a far rumore è stata la geografia delle presenze in una sala gremita, segnale di una tensione ormai giunta al punto di rottura. Il dato politico più rilevante è stato un’assenza: quella di Enzo Romeo. Il sindaco di Vibo Valentia non figurava tra i relatori né nel materiale promozionale, un’esclusione che appare come una deliberata manovra di isolamento attuata dai centri di potere del "Campo largo".
A sancire la distanza tra Romeo e la sua stessa maggioranza è stata la partecipazione attiva di pezzi da novanta della sua amministrazione. In prima fila sedevano infatti la vicesindaca Loredana Pilegi e gli assessori Ketty De Luca, Stefano Soriano e Salvatore Monteleone. Una convergenza che, insieme al disallineamento della consigliera Maria Fiorillo e del gruppo degli “alecciani” evidenzia un travaso di consensi verso l'area che fa capo ai big regionali e provinciali come Ernesto Alecci, Raffaele Mammoliti, Luigi Tassone, Stefano Soriano e Enzo Insardà.
Il passaggio di testimone sembra essere stato suggellato dalle conclusioni dell’incontro, affidate martedì sera ad Antonio Lo Schiavo. La scelta di consegnargli la parola finale assume i tratti di un’investitura ufficiale, individuandolo come il nuovo perno attorno a cui far ruotare la coalizione, a discapito di una roccaforte difensiva che Romeo aveva cercato di costruire attorno alla segretaria provinciale Teresa Esposito, ieri assente.
Mentre il fronte interno ribolliva, Enzo Romeo ha scelto di marcare la propria presenza su un palcoscenico differente, partecipando a Bruxelles alla quarta edizione dell’EU Tax Symposium. Tra i corridoi dell’Eurocamera, il sindaco ha preso parte ai lavori su fiscalità e crescita globale insieme a premi Nobel del calibro di Joseph Stiglitz e Philippe Aghion.
«Partecipare a un forum di tale prestigio testimonia l’attenzione verso il nostro territorio», ha commentato Romeo, sottolineando l'importanza del dialogo con il Presidente Tridico e i vertici UE sulle necessità della Calabria e delle amministrazioni locali.
Tuttavia, al di là dei confronti internazionali, il rientro a Palazzo Luigi Razza si preannuncia complesso. Con oltre venti amministratori locali schierati con il blocco dei "big" di partito, il sindaco è atteso da un difficile banco di prova: verificare quanto margine di manovra gli resti in una coalizione che sembra aver già iniziato a scrivere il futuro senza di lui.
