Nessun positivo alla variante Omicron risulta all’Asp di Cosenza. “Abbiamo tracciato due contatti col paziente zero, il dipendente Eni positivo a quella variante, in seguito a dei viaggi aerei. – ha precisato il direttore sanitario dell’azienda provinciale, Martino Rizzo -. Uno di questi è ancora sul territorio, l’altro si è spostato e l’Asp ne ha fornito comunicazione al ministero della Salute”.

Come riporta il "Corriere della Calabria", i contatti residenti in provincia abitano entrambi a Corigliano Rossano. "Abbiamo sottoposto l’unico contatto del positivo omicron ancora presente sul territorio ed un convivente a tampone rapido e molecolare ed entrambi risultano negativi. Considerando che sono passati i 15 giorni dal contatto, in questo momento le due persone non hanno alcuna possibilità di trasmettere il virus". Precauzionalmente sono state poste in quarantena "ma verranno liberate perché al momento non ci sono conseguenze", ha spiegato il manager dell’Asp di Cosenza.

Inoltre, nel presidio ospedaliero di Corigliano Rossano i posti letto nel reparto Covid sono aumentati di venti unità, di cui due dedicati ai dializzati e diciassette attualmente occupati. “Appena avuta la percezione che i casi sarebbero aumentati - ha dichiarato Rizzo - ci siamo attivati ed abbiamo reperito il personale utile a gestire i posti letto della seconda ala del reparto Covid di Rossano. Una misura precauzionale che speriamo non serva”.

Pertanto, l’Asp si sta preparando a fronteggiare al meglio l’emergenza pandemica. “Qualora dovessero servire, riconvertiremo in ricoveri Covid anche i 18 posti letto di Acri e i 28 di Cetraro. Ciò comporterà – conclude Martino Rizzo – la necessità di ridurre le altre attività ospedaliere che con difficoltà stavano riprendendo”.