Morbillo, la Calabria in testa: 432 casi nei primi otto mesi del 2025
Un campanello d’allarme sulla diffusione del morbillo in Italia arriva dai dati dell’ultimo bollettino di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dall’inizio del 2025 fino alla fine di agosto, sono stati notificati 432 casi, di cui 12 solo nel mese di agosto, con una media nazionale di 11 casi per milione di abitanti.
La situazione è particolarmente critica in alcune regioni. Venticinque tra Regioni e Province autonome hanno segnalato casi, ma oltre la metà dei contagi (64,4%) si concentra in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sicilia. La Calabria registra l’incidenza più alta, con 33,6 casi per milione di abitanti, seguita da Marche (21,3/milione), Provincia autonoma di Bolzano (19,5/milione) e Sicilia (19,1/milione).
Secondo l’ISS, il contesto familiare rimane il principale ambiente di trasmissione, seguito da ospedali e strutture sanitarie. Una quota significativa dei casi (13,4%) è importata da viaggi internazionali, a cui si aggiungono 23 casi correlati, a testimonianza della vulnerabilità del sistema sanitario. La natura altamente contagiosa del virus, che può sopravvivere fino a due ore nell’aria e sulle superfici, rende rapida e insidiosa la trasmissione, che può avvenire già quattro giorni prima della comparsa dell’esantema.
I dati sull’immunizzazione sono allarmanti: su 408 casi per cui è noto lo stato vaccinale, 355 (87%) erano non vaccinati, 36 (8,8%) avevano ricevuto una sola dose, e solo 14 (3,4%) erano completamente vaccinati con due dosi. L’incidenza più elevata si registra tra i bambini tra 0 e 4 anni (53 casi per milione), con 21 casi sotto l’anno di età (56,4/milione), una fascia non ancora pienamente protetta. Circa un terzo dei malati (30,8%) ha riportato almeno una complicanza.
Il fenomeno è legato a coperture vaccinali insufficienti. Nel 2023, la copertura per le due dosi nei bambini di 5-6 anni era all’84,8%, senza alcuna Regione in grado di raggiungere la soglia di sicurezza del 95%, necessaria per garantire l’immunità di gregge. Uno studio ISS-Fondazione Bruno Kessler, pubblicato su The Lancet, stima che quasi un italiano su dieci sia suscettibile al morbillo.
Gli esperti ribadiscono che la vaccinazione rimane l’unico strumento efficace per proteggersi dal morbillo e dalle sue complicanze. Nel periodo 1 gennaio – 31 agosto 2025, sono stati segnalati anche due possibili casi di rosolia in Campania e Sardegna, confermando la necessità di mantenere elevati i livelli di immunizzazione.
