Rapine in serie al centro scommesse: smantellata la banda, cinque in manette
Ricostruiti i colpi del 2023, 2025 e 2026: armi, ruoli definiti e denaro custodito

Cinque persone sono state arrestate domenica dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile delle compagnie di Sassuolo e Vignola, ritenute responsabili di tre rapine avvenute in un centro scommesse di Vignola, nel Modenese, rispettivamente il 30 ottobre 2023, il 5 marzo 2025 e il 4 febbraio 2026. I provvedimenti, disposti dal Gip, prevedono misure cautelari in carcere e agli arresti domiciliari.
La basista e il ruolo dei complici
Tra gli arrestati figura una giovane di 25 anni, originaria della provincia di Napoli e residente nel vignolese, dipendente del centro scommesse, individuata come basista che forniva informazioni per agevolare le rapine.
Il fidanzato della basista, un 34enne campano residente nel Modenese, è ritenuto l’ideatore e organizzatore dei colpi, nonché colui che avrebbe procurato l’arma utilizzata nelle rapine del 30 ottobre 2023 e del 5 marzo 2025; l’uomo si trova già in carcere.
Un altro indagato, un 33enne originario di Salerno e residente nel Bolognese, è considerato l’esecutore materiale delle rapine del 4 febbraio 2026 e del 5 marzo 2025, anche lui già detenuto.
Supporto logistico e custodia del denaro
Sono stati arrestati anche un 32enne modenese, accusato di supporto logistico conducendo i veicoli e partecipando alla rapina del 5 marzo 2025, e un 58enne originario della provincia di Napoli e residente nel Modenese, che avrebbe custodito parte del denaro provento delle rapine. Quest’ultimo è agli arresti domiciliari.
Le accuse
I cinque rispondono di rapina aggravata, commessa con armi, travisati e in concorso. Due degli indagati devono rispondere anche di detenzione illecita di arma da fuoco, mentre il 34enne è accusato anche di ricettazione per aver ricevuto la pistola utilizzata nell’ultima rapina, proveniente da un furto in abitazione commesso a Savigno nell’ottobre 2025.
Le indagini sono iniziate dopo l’ultima rapina del 4 febbraio 2026 e hanno portato all’identificazione dei responsabili, ricostruendo anche i precedenti colpi.
