La raccolta firme per il referendum per la legalizzazione dell'eutanasia - promosso dal Comitato Eutanasia legale e dell'Associazione Luca Coscioni - ha superato le 500mila firme necessarie per portare gli italiani al voto. Un ottimo risultato se si pensa che è stato raggiunto in anticipo (il termine ultimo è il 30 settembre), in piena estate, e che sono diversi i temi per cui non si riesce a raggiungere la quota necessaria prevista dalla Costituzione. La campagna però non si ferma: "Nell'esprimere profonda gratitudine per le migliaia di volontarie e volontari - dicono i promotori - vogliamo sottolineare che la raccolta firme naturalmente prosegue con ancora maggiore forza, con l'obiettivo di raccoglierne almeno 750.000 entro il 30 settembre, in modo da mettere in sicurezza il risultato da ogni possibilità di errori nella raccolta, ritardi della Pubblica amministrazione e difficoltà nelle operazioni di rientro dei moduli".

Nel Vibonese sono diversi i punti dove poter firmare: presso il Comune di Vibo, di Parghelia, e anche a Tropea e Ricadi. Nel municipio di Vibo il risultato, però, è stato abbastanza scarno: alla mattinata di ieri, 17 agosto, erano solo 14 le firme raccolte. Il che, è importante precisare, non significa automaticamente (anche se il dubbio è legittimo) un disinteresse dei cittadini vibonesi - o una contrarietà - verso una tematica che ha portato a firmare oltre mezzo milione di persone in tutta Italia. Per la prima volta nella storia dei referendum, infatti, è possibile firmare anche online. Una novità che, nel prossimo futuro, potrebbe portare gli italiani al voto più frequentemente. (a.s.)