La sanità Vibonese continua a manifestare tutte le sue criticità. Ospedali ridotti a meno dell'essenziale, pochissimo personale, mezzi 0, Asp in tilt: interi territori soccombono inesorabilmente, vittime di tutto ciò.

A esprimere il malcontento circa la 'sanità malata' della provincia è Enzo Comerci, coordinatore del gruppo "Azione Democratica per il Vibonese".
"Tutto cambia e niente cambia-esordisce Comerci-. Più o meno scriveva così, verso la metà del secolo scorso, Giuseppi Tomasi di Lampedusa nel suo celebre romanzo 'Il Gattopardo'. Purtroppo, gli anni passano e anche i decenni e nella celeberrima Asp di Vibo Valentia niente cambia, anzi, cambia in peggio! Mancu scrusciu i scupa nova c’è stato. Dopo Pinocchio, o meglio Attila, con la nomina del dottor Giuliano a commissario straordinario si pensava che qualcosa in meglio potesse cambiare. Niente, non è cambiato niente. Anzi, addirittura la situazione è peggiorata! Nello spiazzo della Struttura Ospedaliera di Nicotera avevano parcheggiato un mezzo di soccorso - senza medico ed infermiere a bo-rdo, strombazzato da qualche sprovveduto come 118; invece di potenziarlo, nottetempo, se lo sono portati via; il servizio di continuità assistenziale h24, per i comuni di Nicotera e Limbadi, l’hanno ridotto ad h12, solo di notte; come se non bastasse, non vi è più nemmeno il secondo medico. Ciò significa che quando l’unico medico viene chiamato a intervenire nell’ampio territorio, con una popolazione di oltre 10 mila abitanti, la sede di continuità assistenziale può rimanere scoperta per ore. Allora, di quale servizio stiamo parlando? Quello nei sogni di qualche visionario. Non è più tollerabile che i cittadini del Sud Vibonese vengano trattati dai dirigenti (si fa per dire) dell’Asp come cittadini di quarta serie. Non è più tollerabile che questi cittadini siano privi di un ospedale, privi di un pronto soccorso, privi di un punto di primo intervento, privi perfino-perché di questo si tratta-di un servizio di continuità assistenziale".

"E' una vergogna-tuona Comerci-! E’ una vergogna per tutti gli attori, senza virgolette, istituzionali che avrebbero dovuto provvedere a dare un servizio di assistenza/emergenza territoriale e non l’hanno fatto. E’ una vergogna per tutti gli attori che avrebbero dovuto vigilare e non l’hanno fatto. E’ una vergogna per la Conferenza dei sindici perché non ha fatto e non sta facendo l’interesse dei cittadini di questo sventrato Territorio. Se qualcuno di questi attori c’è, anche perché viene mantenuto dai cittadini, batta un colpo prima che il popolo perda la pazienza".