Roma, 5 gennaio 2021 - L'Italia prova "a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini" anti Covid. A dirlo è il commissario straordianario all'emergenza Domenico Arcuni durante la conferenza stampa  di presentazione dei risultati della fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera GRAd-CoV2. I primi risultati del siero italiano sviluppato dall'azienda di Pomezia e testato all'Inmi Spallanzani di Roma "sono più che promettenti" e "ora ci sarà l'ulteriore sviluppo nella Fase II e Fase III della sperimentazione", ha sottolineato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Iss).

"Il vaccino ReiThera induce la produzione di anticorpi neutralizzanti, basta una sola dose. Con una singola dose abbiamo ottenuto risultati in linea con gli altri vaccini, quello di Pfizer e di Moderna", ha detto Giuseppe Ippolito, direttore Scientifico dello Spallanzani, illustrando i dati. "Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati - ha detto ancora Ippolito -. Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è auna sola dose".

"Il 92,5% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi rilevabili. Comparando i dati di questo studio con Moderna e Pfizer siamo in linea e ci aspettiamo la capacita del vaccino di prevenire la malattia sostanzialmente come gli altri vaccini. Il protocollo lo sottometteremo alle agenzie regolatorie in tempi brevi e ipotesi è di chiudere fase 3 entro l'estate", ha detto ancora il direttore scientifico dello Spallanzani.

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