I cinque presidenti delle province inviano una lettera ad Oliverio per denunciare l'interruzione dei rapporti determinata da una nota del dipartimento

E' indirizzata al presidente Mario Oliverio, al vicepresidente Antonio Viscomi, alla titolare delle deleghe Lavoro e Politiche sociali Federica Roccisano e al prefetto di Catanzaro Luisa Latella. E i toni non sono per nulla concilianti. Con un documento sottoscritto dai cinque presidenti delle province, l'Upi Calabria denuncia lo stato di stallo sulla bozza di convenzione che avrebbe dovuto mettere la parola fine sull'annosa vicenda dei centri per l'impiego le cui funzioni e i dipendenti sarebbero dovuti da tempo passare sotto la gestione regionale.

"Le province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia - si legge nel documento - per il tramite dell'Upi Calabria ribadiscono che in assenza della definizione della bozza di convenzione hanno finora sostenuto i costi di gestione e del personale dei centri per l'impiego con oneri gravosi pur se in assenza di atti giuridici bilaterali vincolanti ai fini del recupero della copertura delle somme anticipate. Le amministrazioni provinciali per il tramite dell'Upi nel confermare la correttezza dei dati organizzativi e contabili, già trasmessi, sui costi sostenuti a far data dall'1 gennaio 2015 sia per le strutture che per il personale, denunciano e respingono il metodo e il merito della nota del dipartimento che di fatto interrompe il rapporto collaborativo tra la Regione e le Province per la definizione della problematica del mercato del lavoro e pertanto ne chiedono l'immediata revoca". Le province sottolineano infine che il permanere di tale situazione rischia di bloccare l'erogazione dei servizi all'utenza e determinare momenti di tensione tra i dipendenti. (Cz1)