Dopo la sospensione del Reddito di Cittadinanza per 169.000 famiglie, con altre 80.000 famiglie previste per fine agosto, il tema dell'indennità dei politici è al centro delle discussioni in Parlamento. Piero Fassino, ex sindaco di Torino e deputato del Partito Democratico (Pd), ha sollevato la questione mostrando il cedolino che certifica l'ammontare netto di 4.718 euro per ogni seggio alla Camera. Questo corrisponde a poco più di 10.000 euro lordi, un importo che Fassino definisce una "buona indennità" ma non uno "stipendio d'oro".

Il video di Fassino è diventato virale, poiché molti ritenevano che i parlamentari, in particolare i deputati, ricevessero stipendi eccessivamente alti. Tuttavia, Fassino ha chiarito che "l'indennità mensile lorda per i deputati è di 10.435 euro, ma da questa cifra vengono detratti vari prelievi, tra cui l'imposta sul reddito (Irpef), l'assistenza sanitaria, la previdenza dei deputati pari a 1.000 euro al mese e le addizionali regionali e comunali. Una volta effettuati tutti questi calcoli, l'indennità netta risultante è di 4.718 euro al mese".

Fassino ha sottolineato che, sebbene sia una cifra significativa, non si può parlare di stipendi esorbitanti. Ha invitato i colleghi a correggere l'opinione diffusa secondo cui i parlamentari godono di "stipendi d'oro" e a riconoscere che si tratta di una "buona indennità" ma non di stipendi straordinari. Ha annunciato la sua astensione sul bilancio interno di Montecitorio