La determina della dirigente Adriana Teti, su input del commissario prefettizio Giuseppe Guetta ha accelerato l'iter per la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi sul territorio di Vibo Valentia. Per ristabilire la legalità nel settore, il Comune ha stanziato quasi 50mila euro ed affidato l'appalto alla ditta Romano.
Ieri si è proceduto con la defissione, ovvero, con l'oscuramento di tutti gli impianti disseminati sul territorio comunale. Nei prossimi giorni si partirà con la rimozione vera e propria. Gli impianti presenti su tutto il territorio comunale sono numerosi e afferenti a varie aziende, per cui non è al momento possibile chiarire con precisione i numeri dell'operazione.
La questione era finita sotto i riflettori nella fase precedente all’avvio ufficiale della campagna elettorale quando uno dei candidati a sindaco, Stefano Luciano, aveva denunciato la pubblicità a suo dire abusiva del suo competitor Maria Limardo. Poi era arrivato il verdetto del massimo organo del il Consiglio di Stato, che aveva dichiarato una serie di impianti di tre distinte società abusivi, segnalando una serie di anomalie e dichiarando non ammissibile il ricorso degli interessati. Un verdetto che ha messo in moto gli uffici di palazzo "Luigi Razza", pur in una fase transitoria come quella commissariale