Randagismo, fenomeno che preoccupa nel Vibonese
E' allarme randagismo nel Vibonese. A Drapia, in particolare, numerosi cittadini lamentano la presenza di cani che brancolano indisturbati per le vie del paese, aggredendo persone e animali.
I consiglieri di minoranza Giuseppe Rombolà, Teodora Rombolà e Antonio Vita hanno spiegato che il servizio di mantenimento ed assistenza dei cani randagi, per circa un anno non è stato affidato, e nel mese di aprile ultimo venturo, quando finalmente è stato affidato è stato assegnato a ditta colpita da interdittiva antimafia. "Ad oggi- affermano-, nonostante la revoca formale del predetto affidamento, di fatto la ditta interdetta sembrerebbe che continua svolgere il servizio di ricovero cani randagi per conto del Comune di Drapia".
Per tali motivi, i consiglieri hanno interpellato il sindaco, Alessandro Porcelli, sul fenomeno.
L'opposizione ha chiesto, nello specifico:
per quale motivo nel Comune di Drapia, per circa un anno non si provvede ad affidare il servizio di “mantenimento ed assistenza cani
randagi”, con ciò privando la comunità di un servizio che oltre ad essere imposto dalle “leggi vigenti”, risulta di fondamentale
importanza; per quale motivo solo nel mese di aprile 2022 il sindaco ha provveduto ad affidare il predetto servizio con determina
“creativa” avente efficacia retroattiva a ditta che nel frattempo era stata colpita da interdittiva antimafia;
per quale ragione ad oggi, a distanza di circa due mesi, di fatto, la ditta colpita da interdittiva antimafia continua a svolgere il servizio di ricovero dei cani randagi per conto del Comune di Drapia; se è intenzione del sindaco intervenire con la massima urgenza
per far applicare le “leggi vigenti, cosi come accade con successo in altre zone…”; se è intenzione del sindaco affrontare e risolvere in maniera seria e definitiva la grave presenza di branchi di cani randagi che vagano indisturbati per tutto il territorio.
