Giuseppe Rodolico
Giuseppe Rodolico

Non si fa attendere la replica del gruppo consiliare "Insieme per Tropea", guidato dall'ex candidato sindaco Giuseppe Rodolico, alle recenti dichiarazioni del sindaco Giovanni Macrì sulla situazione della città dopo il suo ritorno alla guida dell'amministrazione comunale.

Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, l'opposizione prende spunto dal messaggio con cui Macrì aveva annunciato simbolicamente il "ritorno dell'ora legale" grazie alla riattivazione dei due orologi comunali di piazza Vittorio Veneto e piazza Ercole, trasformando quel gesto in un terreno di confronto politico.

Secondo il gruppo di Rodolico, il riferimento agli orologi fermi "da mesi, forse da anni" solleverebbe interrogativi sulla gestione amministrativa degli ultimi anni. «Se gli orologi erano realmente fermi da tanto tempo – si legge nella nota – è inevitabile chiedersi a chi vadano attribuite le responsabilità, considerando che per sei anni la città è stata amministrata dallo stesso Macrì prima del commissariamento».

L'opposizione contesta inoltre l'assenza di riferimenti all'emergenza idrica che avrebbe interessato la città negli ultimi giorni. «Mentre si parla di blackout e di decoro urbano – affermano – resta senza risposta la questione della mancanza d'acqua che ha causato disagi a residenti, attività commerciali e strutture ricettive».

Nel documento trovano spazio anche osservazioni sulle dichiarazioni del sindaco riguardo alla cosiddetta mala movida e ai prossimi incontri con Prefettura e forze dell'ordine. Per Rodolico e i suoi sostenitori occorre comprendere quali misure concrete si intendano adottare per affrontare le criticità segnalate.

Particolarmente critico il passaggio relativo ai commissari straordinari. Il gruppo "Insieme per Tropea" evidenzia una presunta contraddizione tra le recenti dichiarazioni del sindaco e le posizioni espresse nelle settimane successive alla sua elezione. «Da un lato si invita a non attribuire tutte le responsabilità ai commissari – sostengono – dall'altro si continua a descrivere una situazione amministrativa fortemente compromessa».

L'opposizione chiede inoltre chiarimenti sulle affermazioni con cui Macrì ha parlato di informazioni fornite in modo incompleto o addirittura finalizzate a favorire interessi privati. «Si tratta di accuse molto gravi – si legge ancora – che richiedono fatti concreti e non semplici allusioni».

Nel comunicato non manca una riflessione sulla metafora utilizzata dal sindaco, che si era paragonato a un padre di famiglia tornato a casa dopo una lunga assenza e costretto a fare i conti con una situazione di disordine. «Se la città era davvero nelle condizioni descritte – conclude il gruppo di opposizione – ci si chiede perché questi problemi non siano stati denunciati prima e perché oggi vengano presentati come una scoperta improvvisa».

La nota si chiude con un appello alla chiarezza amministrativa e alla trasparenza, ribadendo la volontà di svolgere un ruolo di opposizione attenta e vigile all'interno del Consiglio comunale.