L'inchiesta antimafia "Rimpiazzo" contro il clan dei Piscopisani arriva nelle aule tribunale. L’udienza preliminare è fissata per il 23 marzo prossimo, dove si discuterà del rinvio a giudizio per 57 indagati chiesto dalla Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri. Nel frattempo iniziano ad arrivare le reazioni delle istituzioni. Nello specifico dalla Provincia di Vibo, guidata da Salvatore Solano, che ha dato mandato ai legali dell'Ente di costituirsi parte civile al fine di "ottenere il risarcimento dei danni, anche morali, scaturenti dalla vicenda giudiziaria in questione". Questo risulta possibile in quanto la Dda, nella richiesta di rinvio a giudizio, ha individuato la Provincia di Vibo Valentia tra le parti offese del procedimento.

Gli imputati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento e rapina, aggravati dal metodo mafioso, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi, lesioni pluriaggravate, intestazione fittizia di beni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento personale e rivelazione di segreti di ufficio.

https://www.zoom24.it/2020/02/27/clan-dei-piscopisani-la-dda-di-catanzaro-chiede-il-processo-per-57-indagati/

Inchiesta "Rimpiazzo", anche il Comune di Vibo si costituisce parte civile
Dopo la Provincia anche il Comune di Vibo ha deciso di dare mandato ai propri legali per costituirsi parte civile nel pr...