Esodo docenti, il ministro Giannini: "La mobilità è una procedura normale"
"Può capitare che sui grandi numeri ci siano segnalazioni di non corrispondenza tra quanto richiesto e quanto assegnato. Stiamo esaminando caso per caso"
"La mobilità generale quest'anno riguarda 200mila insegnanti, la stragrande maggioranza dei quali chiede il trasferimento e lo ottiene nella sede o nelle sedi desiderate o in quelle limitrofe: una percentuale inferiore al 10%, quella dei neoassunti in fase C che, al di là dei tecnicismi, sono i piu' giovani entrati in servizio con la 'buona scuola', si sposta al di fuori della regione di residenza. Il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ai microfoni di Rainews 24, risponde così ai docenti che si lamentano perché chiamati a lavorare lontano da casa. "Questo - ricorda il ministro - deriva da un fatto storico nel nostro Paese: i posti per lo più sono al centro nord e la maggioranza degli insegnanti vengono dal sud. E' un processo che fa parte della mobilità che la scuola italiana ha sempre avuto". In merito alle singole proteste, "può capitare che su questi grandi numeri, come sempre avvenuto, ci siano segnalazioni di non corrispondenza tra quanto richiesto e quanto assegnato: lì si tratta di capire se c'è un'anomalia o un imperfezione. Stiamo esaminando caso per caso tutte le segnalazioni, garantendo a tutti questi insegnanti la possibilità di avere la migliore condizione possibile entro le prossime settimane in modo che l'anno scolastico inizi regolarmente per tutti". (AGI)
