Referendum lavoro, la Cgil di Vibo chiede incontro col prefetto
Il sindacato ha chiesto un incontro al neo prefetto, Guido Longo, affinché si faccia portavoce dell’istanza del territorio: fissare nel più breve tempo possibile la data del referendum
Dopo la giornata nazionale di apertura della campagna referendaria “Libera il lavoro con 2 Sì. Tutta un’altra Italia" e la costituzione del Comitato per il Sì, presieduto dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, prosegue l’impegno del sindacato a sostegno dei due quesiti per l’abrogazione dei voucher e per la responsabilità solidale negli appalti. Tra le principali attività, quella di sollecitare il Governo, a 34 giorni ormai dalla pubblicazione della sentenza della Consulta sull’ammissibilità dei quesiti referendari, di indire subito la consultazione.
A Vibo. Ed è proprio in questa direzione che la Cgil di Vibo Valentia - fanno sapere Luigi Denardo, segretario generale Cgil Vibo Valentia, e Battista Platì, responsabile organizzazione Cgil Vibo Valentia - ha chiesto un incontro al neo prefetto, Guido Longo, affinché si faccia portavoce presso l’Esecutivo nazionale di un’istanza del territorio, cioè quella di fissare nel più breve tempo possibile la data del referendum. In occasione dell’incontro, una delegazione del sindacato avrà modo di consegnare la lettera, che porta in calce proprio la firma di Susanna Camusso, quale presidente del Comitato nazionale per il Sì, con la quale si chiede al prefetto di farsi interprete presso la presidenza del Consiglio dei ministri riguardo l'utilità che al più presto sia fissata la data del voto referendario che, a livello nazionale, si è proposto di farla coincidere con il voto amministrativo sia per determinare un risparmio di risorse pubbliche che per evitare di interrompere più volte l’anno scolastico. "È infatti diritto dei cittadini - è scritto - conoscere con anticipo quando sono chiamati alla urne, potersi documentare e quindi decidere se e come partecipare alla consultazione referendaria". Certi di trovare nel prefetto di Vibo Valentia un sensibile interlocutore, proseguono, "come Cgil continueremo a portare avanti la campagna referendaria nelle assemblee dei lavoratori ed in ogni comune della provincia vibonese, presentando e sostenendo le ragioni dei due Sì".
