Sorpresi a raccogliere canapa indiana in un fondo agricolo delle Ferrovie dello Stato: due arresti
I carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, nell'ambito di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno della coltivazione illegale di canapa indiana, in sinergia con i colleghi della Tenenza di Rosano e con i Cacciatori di Vibo, hanno arrestato in flagranza di reato in contrada Pirarelli di Candidoni, Domenico Scarmato, 66 anni e Domenico Michelizzi di 60, già noti alle forze dell’ordine, con l'accusa di produzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.
In particolare, i due, sono stati sorpresi mentre erano intenti a raccogliere oltre 150 piante di canapa indiana, dell’altezza media di 1 metro circa, in pieno stato vegetativo, coltivate all’interno di un fondo agricolo in disuso che, dai successivi accertamenti, è risultato di proprietà di Ferrovie dello Stato.
L’intera piantagione, alimentata da un sistema di irrigazione artigianalmente realizzato, avrebbe consentito di conseguire profitti per decine di migliaia di euro. Tutte le piante rinvenute, previa campionatura, sono state distrutte mentre i campioni prelevati, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sequestrati e saranno successivamente trasmessi al RIS di Messina per le analisi tossicologiche del caso, mentre gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in attesa del giudizio di convalida, come disposto dall’autorità giudiziaria.
