l momento nulla lascia intendere che con la fine del lockdown sia automatica una significativa ripresa del contagio. Tutto è però pronto per fronteggiare una eventuale ripresa dell’epidemia a giugno e a maggior ragione a una seconda ondata ad ottobre-novembre. Al ministero della Sanità si sottolinea che si è lavorato su tre fronti: ospedali, rete territoriale e personale. Per gli ospedali, con lo stanziamento di 1 miliardo e 467 milioni si realizzeranno una serie di interventi tra i quali l’incremento dei posti in terapia intensiva (dai 5.179 pre Covid a 11.091 con un incremento di 5.912 posti, +115%) ai quali si aggiungeranno altri 2.112 posti di terapia sub intensiva. Per l’aumento ’strutturale’ a oltre 11 mila bisognerà attendere l’autunno (obiettivo è essere pronti per l’eventuale ’seconda ondata’), ma nel frattempo resteranno operativi 8.400 posti di rianimazione, tra stabili e non, oggi occupati da "soli" 749 pazienti Covid 19, quindi con una larga disponibilità da subito.

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