Il tempo dei gettoni di presenza e delle presenze ad hoc in commissione fino al raggiungimento della quota utile ad incassare lo stipendiuccio da quasi mille euro al mese (929 euro per l'esattezza) è momentaneamente superato anche se ritornerà a brevissimo. Ma gli esborsi per palazzo "Luigi Razza" rimangono considerevoli. Peseranno non poco sulle casse dell'ente le spese determinate dalla pur transitoria gestione commissariale che si protrarrà fino alle elezioni amministrative di primavera. I numeri parlano chiaro: il commissario prefettizio Giuseppe Guetta percepirà 4mila euro al mese (per l'esattezza 3995 euro) per circa quattro mesi come indicato nella determina della dirigente Adriana Teti del 18 febbraio scorso. Spesa a cui va aggiunta la quota Irap. E non è tutto. Il Comune liquiderà ulteriori 4mila euro per le sue spese di soggiorno, per tre giorni a settimana, all'Hotel 501 (in media 80 euro al giorno). Cifra che potrebbe lievitare fino a 10mila euro complessivi oltre che di vitto e alloggio, anche degli eventuali spostamenti documentati.

Insomma, tra indennità e rimborsi, il commissario prefettizio costerà a palazzo "Luigi Razza" non meno di 27 mila euro per circa 100 giorni di permanenza. Numeri forse non esorbitanti, ma nemmeno insignificanti per le casse di un ente che rischia il secondo dissesto. Ora che non ci sono più le indennità chilometriche da rimborsare, rimangono infatti quelle dei commissari. E già, perchè oltre al prefetto Guetta da risarcire per spese di viaggio, vitto e alloggio ci sono anche i componenti dell'Osl, l'organo straordinario di liquidazione, insediatisi in città da ormai quasi sei anni. Il tutto mentre per i contribuenti le tariffe rimangono ai massimi livelli consentiti dalla legge a fronte di servizi inesistenti e di emergenze che il prossimo sindaco si troverà ad affrontare nella stessa misura di chi lo ha preceduto: dalla viabilità alla spazzatura, passando per il decoro urbano fino all'acqua potabile.