"Mi auguro che da questo risultato si apra una discussione interna al partito perché credo che la sinistra abbia bisogno di ricostruire la propria posizione ed aprire una stagione di inclusione, coinvolgendo i territori". Così Mario Oliverio, l'ex presidente della Regione Calabria, che ha ottenuto l'1,7% alle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre in cui si era candidato come presidente in aperta polemica con il Partito Democratico (di cui fa parte).

"Ritengo che i dati vanno valutati - ha poi aggiunto Oliverio - credo che un candidato che passa nell'arco di un anno e mezzo da 6000 preferenze a 21000, utilizzando l'esercizio delle funzioni di un assessorato come quello dell'agricoltura, credo che una riflessione oggettiva debba porsi". Il riferimento è a Gianluca Gallo che è stato il candidato più votato in tutta la regione (ne abbiamo parlato QUI).

"Questo lo porto come esempio ma si può anche guardare ad altri esempi - evidenzia - che sono in quella coalizione. Ci sono tantissimi altri di eletti, che sia pure con motivazioni diverse, esprimono una impostazione che è più protesa allo scambio che non al consenso, appunto sulla proposta e sulle relazioni normali".