"Questo Coronavirus perde forza. Sono state individuate mutazioni transienti, polimorfismi. Insomma, ha preso una bella bacchettata". Massimo Ciccozzi, epidemiologo dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, scruta l’andamento della malattia come un astrofisico punta i corpi celesti.

Calano i contagi, ma abbiamo tuttora persone che entrano in ospedale con sintomi respiratori da Covid, altri risultano positivi al tampone.
"Perché il virus circola ancora, ma sempre meno, ed è per questo che dobbiamo continuare a stare attenti. Ma è pure vero che l’intruso perde carica virale, replica di meno, si può dire che fa meno figli. Lo si desume dagli accessi in terapia intensiva, dal minor numero di decessi dovuti alle infezioni pregresse. Io studio questi cambiamenti sotto la lente dei modelli matematici".

Che peso hanno avuto le misure adottate?
"Distanziamento e igiene sono fondamentali. La popolazione deve continuare a indossare le mascherine, a prendere precauzioni. Ma ci sono altre variabili in gioco. L’efficacia dovuta alle terapie incide tantissimo. C’è poi un calo di vigore del virus, che gli fa perdere quella potenza legata alla contagiosità, e probabilmente alla letalità".

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