Miti e leggende spesso caratterizzano le tradizioni dei paesi calabresi, segnandone la cultura in ogni suo aspetto. Il comune di Zambrone vuole onorare la sua storia tradizionale, che lega la sua fondazione a Zambros, con una manifestazione volta a omaggiare con un 'attestato di riconoscenza' chi, nella comunità, si distingue per ingegno e operosità.

Quest’anno l'evento, giunto alla sua seconda edizione, è stato rivolto agli studenti. Sono stati premiati Carlo Baldo, Diego

Giofré, Lorenzo Grillo, Valerio Grillo, Antonio La Bella, Saverio Mazzitelli e Mattia Taccone (molti dei quali vivono a Zambrone)  “Per gli importanti risultati conquistati sull’utilizzo del drone impollinatore e sul rover in grado di segnalare l’effettiva necessità d’irrigazione”.


La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta ieri sera presso il centro servizi sociali di Zambrone: presenti i ragazzi premiati o i loro più stretti familiari. Lorenzo Grillo, in rappresentanza e a nome di tutti, ha spiegato come funziona l' invenzione e ha portato con sé un modello.

I ragazzi sono stati premiati dal sindaco, Corrado L’Andolina e dai consiglieri presenti: Enza Carrozzo (assessore), Carlo Ferraro, Marcello Giannini (Presidente del consiglio), Nicola Grillo (vicesindaco), Romana Grillo, Mariana Iannello; per il gruppo d’opposizione, Fabio Cotroneo. Gli altri consiglieri, Amelia Conca, Mariella Epifanio (gruppo d’opposizione) e Salvatore Grillo, assenti

per ragioni di salute o di lavoro hanno comunque inviato i loro auguri ai ragazzi premiati. Presente all’evento anche Antonella Grillo, presidente della Commissione Cultura.


A introdurre i lavori è stata Enza Carrozzo, che ha esplicitato le ragioni del riconoscimento. Il vicesindaco Nicola Grillo si è detto orgoglioso  "di registrare la presenza di due ragazzi di Daffinà e due di Daffinacello, le frazioni più piccole del territorio e da cui proviene anche la mia famiglia". Poi il  primo cittadino che, rivolgendosi ai ragazzi, ha affermato:"Il vostro impegno merita il riconoscimento,

per vari motivi. Due in particolare. Il primo è il fatto che siete partiti da un’esigenza collegata al vostro (e nostro) territorio. In qualche modo non è anche questo un gesto d’amore per il luogo in cui si vive? In secondo luogo avete incardinato l’attività sulla base di una ricerca collettiva. Le grandi sfide non si vincono da soli, ma insieme, grazie alla collaborazione fra gli individui".

Una piccola ma bella pagina di storia locale (e non solo).