Dall'Ased, l'impresa che gestisce la raccolta dei rifiuti nella città di Vibo Valentia, riceviamo e pubblichiamo:

"Facciamo seguito alla nota della Daneco Impianti Spa del 13/10/2016 protocollo n° Lam/330, per segnalarvi che l’automezzo targato AJ009TX è giunto c/o l’impianto di Lamezia Terme per le operazioni di conferimento degli RSU (CER 200301- FIR n°1503479/15 del 11/10/2016) provenienti dalla raccolta urbana effettuata su itinerario dal quale è annoverato anche il servizio di svuotamento dei cassonetti dedicati all’ospedale “Jazzolino” della città.

Siamo infatti fortemente convinti che l’automezzo è risultato positivo al controllo radiometrico durante le operazioni di pesatura perché contenente rifiuti ospedalieri rinvenuti nei cassonetti del nosocomio, ove certamente non c’è negligenza dei ns. operatori che svuotano i cassonetti non curandosi legittimamente di cosa ci sia all’interno del sacchetto, in quanto trattasi di rifiuto indifferenziato.

Troviamo anche riscontro di quanto asserito per analoghe situazioni pregresse e ci convinciamo ancora di più constatando che lo strumento manuale SPHYNO SCINTO, utilizzato dall’operatore dell’impianto lametino ha rilevato la positività del rifiuto proprio nella parte a mezzeria del compattatore incriminato, parte esattamente coincidente con il carico effettuato a metà itinerario di raccolta corrispondente con lo svuotamento dei cassonetti del nosocomio (il tutto come documentato nella nota daneco allegata).

Alla luce di quanto sopra denunciato, ci vediamo costretti a sospendere momentaneamente il servizio di raccolta all’interno del Nosocomio vibonese, almeno finchè non avremo garanzie concrete che il materiale conferito all’interno dei cassonetti dedicati siano solo ed esclusiva di natura urbana e non sanitaria, per il quale sono previste convenioni a doc con altre imprese speciali.

Risulta chiaro, che il fermo dell’automezzo alloggiato come da procedura, nell’area dedicata alla “quarantena” all’interno dell’impianto, provoca ingenti danni economici alla ns. Società che in assenza di utilizzo di una macchina di tale portata, si vede costretta al rimpiazzo di analoga macchina per tramite noleggio e/o quant’altro, con aggravio di ulteriori spese, non previste dal CSA. Ci riserviamo quindi di quantificare i costi aggiuntivi che andremo a sostenere. Nel frattempo, restiamo in attesa di un Vs. riscontro al fine di trovare una soluzione tempestiva - conclude l'Ased - alla problematica sopra esposta e poter così riprendere immediatamente il servizio di raccolta all’interno del nosocomio, considerata struttura altamente sensibile".