Si è svolta ieri l’udienza di convalida dell’allontanamento urgente dalla casa familiare nei confronti di D. I. accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie. L’episodio che ha portato all’intervento della Polizia è avvenuto il 29 novembre 2024, quando la figlia della coppia ha allertato le forze dell’ordine dopo aver assistito a una violenta lite tra i genitori.

D.I., nato a Vibo Valentia nel 1973 e residente a Ionadi, è indagato per il reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 c.p.) e lesioni personali (art. 582 c.p.). Secondo le accuse, l’uomo avrebbe aggredito la moglie afferrandola al collo, procurandole lesioni che sono ancora in fase di accertamento. Inoltre, l’indagato avrebbe posto in essere comportamenti violenti e minacciosi nei confronti della donna, creando un clima di paura e sofferenza nella casa familiare. La situazione di abuso sarebbe durata nel tempo, aggravata dalla presenza della figlia minore.

Il giudice ha ritenuto di rigettare la richiesta di allontanamento dalla casa familiare nonchè di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, disposti d'urgenza dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria. Secondo la difesa rappresentata dall'avvocato Giuseppe Di Renzo, infatti, le evidenze raccolte fino a questo momento non dimostrerebbero una condotta sistematica di maltrattamenti. La persona offesa non avrebbe subito una serie di atti continui e ripetuti tali da giustificare la configurabilità del reato di maltrattamenti ai sensi dell’articolo 572 del codice penale.