Concorsi al Comune di Vibo, prosegue lo scontro politico: l'Udc contro l'assessore Manduca
Il neo comitato cittadino dell’UDC, composto da Rosario Mirabello, Antonio Gotto, Francesco Lione, Francesco Tavella, Patrizia Speziale, Antonio Scuticchio, Luca Vitale e Milko Lo Guarro, respinge l’attacco personalistico registrato a mezzo stampa dall’assessore al personale Manduca nei confronti del coordinatore cittadino Domenico Console, il cui operato è pienamente condiviso. "Premesso - sostengono gli esponenti vibonesi dello scudocrociato - che ciascuno è libero di valutare l’azione posta in essere dai soggetti politici che operano sul territorio cittadino, rimangono i fatti a sostenere l’efficacia e la credibilità delle persone, siano essi semplici cittadini o rappresentanti politici. Non comprendiamo, infatti, come una denuncia di illegittimità degli atti esperita a mezzo stampa in data 26/6 e dalla quale ne è scaturito l’annullamento di due concorsi, possa annoverarsi, questa si strumentalmente, in una iniziativa “ intrisa di rivalsa” personale e non già, più opportunamente, in un’azione politica a tutela dell’interesse collettivo alla trasparenza, al buon andamento ed all’efficacia dell’azione amministrativa posta in essere da chi guida l’Ente".
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Per l'Udc, insomma, la questione rimane nella sfera politica "laddove, come confermato, dall’assessore Manduca dalla data della denuncia alla verifica delle condizioni di legalità della procedura sono trascorsi diversi giorni prima della verifica delle norme regolamentari e di legge che disciplinano i concorsi, anche per le assunzioni a tempo determinato e previa necessaria diffida". Sul punto gli esponenti dello scudocrociato si chiedono: "Allora chi è più credibile: una forza politica che si è adoperata a tutela dei cittadini e della legalità degli atti o chi, eletto e pagato dai cittadini per guidare la città, ha fatto proseguire l’illegittimo iter procedurale, trascurando di verificare personalmente e scaricando tutto sul delegato e sui dirigenti? Ci saremmo aspettati che qualcuno chiedesse scusa ai cittadini per la superficialità con cui si conduce l’azione politico-amministrativa del Comune e che ci ringraziasse, come privatamente hanno fatto tanti cittadini che hanno visto vincere una battaglia politica e di diritto nell’interesse di tutti, anche delle casse comunali, scevra da sterili protagonismi personali che lasciamo ad altri. Invece, purtroppo, dobbiamo registrare che ancora una volta si cerca riparo dai giudizi politici, con la complicità degli assessori delegati, addossando in modo politicamente indegno responsabilità esclusivamente ai dirigenti ed ai funzionari che, ad ogni modo, comunque cercano di garantire il funzionamento di un Ente, anche organicamente in dissesto, pur privi di un indirizzo politico amministrativo responsabile".
