La pietas, quel sentimento dai nobili valori che si traduce anche in una forma di rispetto per l'altra persona, non sembra essere di moda neanche in tempi di Covid. Ne sanno qualcosa i familiari di Alessandro Ludocivi, 90 anni, morto domenica scorsa all'ospedale "Spaziani" di Frosinone.

Mentre il giorno dopo si celebrava il funerale nella cattedrale SS Giovanni e Paolo, infatti, qualcuno ne ha approfittato per entrare in casa dell'anziano, mettere tutto a soqquadro e rubare il più possibile. I familiari hanno denunciato il fatto anche sui social.

"Non ci posso credere - scrive uno dei figli su Facebook - no, non pensavo proprio che potessero esistere persone così, senza un cuore, senza un'anima. Senza umanità ma soprattutto senza rispetto per una persona morta. Alcuni, non so come definirli, hanno scassinato la porta di casa, sono entrati, hanno rubato non cose di molto valore, ma cose affettive, hanno messo tutta casa a soqquadro. Quanto fanno male queste cose. Tali gesti sono la vera miseria dell'anima umana. Ma come si può. Sono andati a rubare a casa della persona più generosa di Ferentino, lui che aiutava tutti e aveva rispetto di tutti soprattutto dei più disagiati, casa di papà era sempre aperta per tutti".