Il comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio presenta il suo bilancio di attività relativo all'anno passato

Evasione fiscale. Nel 2015, il contrasto all’evasione, all’elusione ed alle frodi fiscali è stato perseguito, attraverso l’esecuzione di 18 piani operativi basati su indagini di polizia giudiziaria su delega della magistratura ed interventi ispettivi eseguiti autonomamente dai dipendenti Reparti, in virtù dei poteri amministrativi conferiti dalla legge. Qui l’azione della Guardia di Finanza è finalizzata non solo al recupero delle risorse sottratte ai bilanci pubblici ma anche ad arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico a tutela delle imprese e dei professionisti che rispettano la legge e le cui prospettive di sviluppo sul mercato. Risultano essere 72 le persone denunciate e il valore delle proposte di sequestro 6 milioni.
Spesa pubblica. I 10 piani operativi realizzati nel 2° obiettivo strategico sono stati rivolti al controllo delle più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese di origine nazionale ed europea ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Le frodi maturate nell’ambito della percezione dei fondi comunitari ha portato alla denuncia di 88 persone per 4 milioni di fondi indebitamente percepite. Mentre sono 3 milioni e mezzo le somme indebitamente percepite di risorse a carico dei bilanci nazionali con la denuncia di 123 soggetti.

Infiltrazione criminalità. Nel 3° obiettivo strategico 12 sono i piani operativi volti a prevenire e contrastare ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e nel sistema finanziario di questa provincia. L’aggressione agli interessi economico ed imprenditoriali della criminalità si è concretizzata soprattutto attraverso le indagini e gli accertamenti sviluppati, in primo luogo, dalle articolazioni specializzate nella lotta alla criminalità organizzata (quali il Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata di Reggio Calabria). L’obiettivo è colpire la delinquenza nel cuore dei propri interessi economici, patrimoniali ed imprenditoriali, sequestrando le disponibilità riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia, ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economico-finanziaria nonché ai loro prestanome e ciò, non solo per privare le organizzazioni criminali delle proprie fonti finanziaria, ma anche per recuperare alla collettività la ricchezza ottenuta con gravi delitti. I numeri parlano di 95 soggetti denunciati di cui 33 arrestati. Le attività hanno inoltre portato al sequestro di 1 miliardo di beni.