Un vasto servizio di controllo del territorio è stato disposto dal questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, e ha interessato la città di Isola di Capo Rizzuto e il capoluogo. In campo tutte le articolazioni della Polizia di Stato – Polizia Amministrativa, Anticrimine, Squadra Mobile, Digos, Ufficio Immigrazione, Polizia Stradale, Polfer e Reparto Prevenzione Crimine – impegnate in un’azione congiunta di prevenzione e repressione dei reati, con particolare attenzione allo spaccio di stupefacenti e al controllo dei soggetti sottoposti a misure restrittive.

Nel corso dell’operazione sono state identificate 339 persone (di cui 93 con precedenti e 19 extracomunitari) e controllati 175 veicoli. All’attività hanno fatto seguito 24 posti di controllo, 4 infrazioni al Codice della Strada, 2 attività commerciali ispezionate e 2 persone denunciate all’autorità giudiziaria. Tre cittadini sono stati segnalati al prefetto per possesso di droga destinata all’uso personale.

L’attenzione della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine si è concentrata su 14 soggetti sottoposti a misure restrittive – tra arresti domiciliari per reati di droga e associazione mafiosa e sorvegliati speciali – tutti residenti a Isola di Capo Rizzuto.

Durante i controlli lungo le strade statali, la Polizia Stradale ha denunciato un automobilista per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale: l’uomo, dopo aver ignorato l’alt, è stato fermato e multato per 287 euro, con decurtazione di 10 punti dalla patente.

Controlli anche in stazione e sulle principali arterie urbane da parte della Polizia Ferroviaria, che ha identificato 35 persone e controllato 22 veicoli. Nel frattempo, il Reparto Prevenzione Crimine ha presidiato Isola di Capo Rizzuto, identificando 64 persone e sospendendo la circolazione di un veicolo privo di revisione.

Particolare attenzione anche alle attività commerciali: la Polizia Amministrativa ha controllato un punto scommesse e una gioielleria. Il titolare di quest’ultima è stato sanzionato per la mancanza dei registri di pubblica sicurezza e denunciato per omessa custodia di armi. Nel corso dell’ispezione sono state sequestrate tre pistole, un fucile e oltre cento cartucce, oltre al ritiro cautelare di altre armi e munizioni.

Complessivamente, un’operazione capillare che conferma l’impegno della Polizia di Stato nel garantire sicurezza e legalità sul territorio provinciale, attraverso un’azione coordinata e costante di prevenzione dei reati.