Il Touring lancia la proposta, pensando di candidare, per tramite l’Unesco, il sito degli Sbariati, la Città di Pietra, l’insediamento rupestre, a Patrimonio dell’Umanità


Un sito archeologico che riaffiora in tutto il suo splendore e che diventa un punto di riferimento per i tanti escursionisti desiderosi di scoprire e conoscere questo maestoso posto, una ricchezza per l’ intero territorio provinciale e per l’intera Calabria: il sito rupestre di Zungri. L'Amministrazione comunale guidata da Franco Galati, unitamente all’architetto Caterina Pietropaolo e ai suoi collaboratori, hanno saputo far brillare questo meraviglioso gioiello.

La valorizzazione. E proprio nell'ottica di valorizzazione del sito rupestre si è svolta sabato scorso la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, promossa dal Console del Touring Club Italiano Giovanni Bianco, moderatore Maurizio Buonanno, alla presenza del sindaco Franco Galati e della Coordinatrice del sito, Architetto Caterina Pietropaolo. Bianco ha rappresentato l’azione amministrativa comunale come una azione pedagogica, rivolta cioè "ad educare" al recupero dell’esistente trasformandolo in attività di servizio. Attraverso il recupero della Città di Pietra, detta degli Sbariati, si trovano alcuni anelli mancanti tra la civiltà rupestre del luogo e l’odierna Zungri; un modo importante per far sì che la politica promuova occupazione e sana economia.

La collaborazione. Il Touring Club Italiano (Club di Territorio di Lamezia Terme) ha inteso promuovere una collaborazione con l’Amministrazione comunale di Zungri, perché nella storia del Sodalizio si è sempre attenzionato il territorio nei suoi beni materiali e immateriali, per il recupero e la custodia degli stessi finalizzato alla fruibilità e alla valorizzazione dell’esistente. Dialogo (riferito a Zungri per l’occasione) dove due mondi (quello rupestre e quello “moderno”) si incontrano, in cerca di nuovi equilibri e che nell’era della globalizzazione necessitano di un rapporto di recupero. La Città di Pietra, con la sua antropizzazione, diventa un viaggio storico nella forma e nella vita dei luoghi. Si coniugano così gli anelli della storia di una popolazione che attraverso il recupero dell’esistente diventano teatro visibile e fruibile a tutti.


Il turismo. Nell'occasione, ci si è soffermati ancora sul turismo, la centralità del turismo. "Turismo - spiega una nota - diventa interesse extra locale, pubblicizzare un territorio, come oggi Zungri, significa rendere appetibile, nel più bel significato della parola, la visita culturale". Ma vi è di più, il santuario della Madonna della Neve – con la sua storia – senza dimenticare il Maestro Michele Zappino, nativo proprio di Zungri. In seguito, ci si è soffermati su concetto di Slow tourism, turismo lento, da incrementare. "Far conoscere le varie e splendide località territoriali della provincia di Vibo Valentia e della Calabria più in generale, con “movimenti da passeggio”. Ammirare i luoghi dove ci si concede una vacanza, guardare le sfumature delle case, del centro storico, delle chiese, dei musei; promuovere il turismo per tutto l’anno e convenzionarsi con i villaggi balneari a fare delle escursioni nei centri dell’entroterra". E nell’ottica del futuro e dei buoni propositi, il Touring lancia la preziosissima proposta, pensando di candidare, per tramite l’Unesco, il sito degli Sbariati, la Città di Pietra, l’insediamento rupestre, a Patrimonio dell’Umanità. Con quest'idea sono state infine presentate una serie di iniziative in cui il sito di Zungri sarà nei prossimi mesi protagonista.