Niente più disuguaglianze, oltre il Covid la scuola torni luogo di libertà e socialità
"Inizia un nuovo anno scolastico, un anno carico di aspettative, all'insegna della rinascita e della ripresa, dopo un lungo periodo di sofferenza che ha duramente provato l'esistenza di tutti". Esordisce così il dirigente scolastico dell'Istituto superiore Morelli-Colao, nel messaggio di avvio del nuovo anno scolastico, rivolto al corpo docente ed al personale della scuola. "A tutti voi porgo il mio saluto affettuoso, profondo e sincero, con l'augurio di una buona ripresa della scuola in presenza accompagnato da un appello: siamo tutti chiamati ad un impegno straordinario per recuperare la centralità del valore scuola come fondamento per ripartire. È necessario, allora, un lavoro comune finalizzato a sostenere con ogni mezzo la ripresa delle attività didattiche in presenza, per riprendere la trama di quel discorso educativo, in realtà mai interrotto che, pur se declinato ed articolato secondo altre modalità, ha tuttavia fatto meglio comprendere il valore della scuola in quanto luogo di tutela psico-affettiva e di relazioni: libertà e socialità sono il senso stesso della vita".
"La didattica a distanza -sottolinea il dirigente - sebbene in una prima fase emergenziale abbia consentito di continuare a mantenere la scuola vicina agli studenti, affinché non rimanessero da soli, tuttavia abbiamo potuto constatare che la stessa ha prodotto gravi ingiustizie: non solo ha prodotto perdita di scuola che difficilmente sarà colmata, ma abbiamo dovuto registrare disuguaglianze, abbandoni e dispersione soprattutto tra le fasce più deboli della popolazione scolastica. L'isolamento e la lontananza dalla scuola hanno prodotto solitudine, chiusura in se stessi, perdita di socialità e di relazioni, tristezza e riflessi psicologici che le famiglie stanno affrontando con grande sofferenza. Ecco perché dobbiamo fare ogni sforzo per raccogliere il senso della sfida che abbiamo davanti con senso di responsabilità e spirito di collaborazione: accogliere gli alunni in sicurezza, per riprendere a fare scuola in presenza, negli spazi fisici delle aule, dei laboratori, della palestra, dell’auditorium e del cortile, per far si che sentimenti e calore umano si integrino e si esprimano nelle molteplici diversità".
"La scuola -conclude Suppa - è sempre una speranza di rinascita: luogo del nostro passato e del nostro futuro -prosegue il capo d'Istituto - luogo dove tutti ogni giorno contribuiamo a costruire la democrazia, perché luogo di dialettica, di confronto, di relazioni umane e di emozioni dove il senso di comunità rafforza il fondamento stesso del processo formativo per consentire a tutti di crescere e diventare donne ed uomini liberi, cittadini consapevoli e responsabili in una società civile e democratica. Siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, con senso di responsabilità e spirito di collaborazione, per ritornare a scuola, per continuare a suscitare emozioni, promuovere gioia di vivere e desiderio di felicità: sono questi elementi alla base di un progetto formativo completo che guarda ai bisogni dei giovani con rinnovata fiducia. Fiducia, senso di responsabilità e solidarietà sono indispensabili per dare valore e concretezza a quanto siamo chiamati a fare ogni giorno, in questo momento difficile, affinché non prendano piede ansie e paure, nella consapevolezza che supereremo ogni difficoltà solo dimostrando unità, condivisione e soprattutto serenità. Per ritornare a vivere e sognare: Buona scuola in presenza a tutti".
