Sarebbe stata un’ischemia cardiaca a causare la morte di una donna di 47 anni di San Pietro a Maida che si era rivolta al Pronto soccorso di Lamezia Terme a causa di forti capogiri e vomito. La donna era stata ricoverata in codice giallo e sottoposta a svariate visite tra cui una otorinolaringoiatrica e una neurologica, poi nel pomeriggio aveva accusato una forte crisi respiratoria che ne aveva provocato il decesso.


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Archiviazione. Nessuna colpa, dagli accertamenti autoptici, sarebbe da imputare ai medici che l’avevano seguita durante il ricovero. Il gip, a seguito della richiesta avanzata dalla  Procura e dagli accertamenti medico-legali, ha disposto, perciò,  l'archiviazione del caso, dichiarando che nessun caso di malasanità si sarebbe verificato all'ospedale di Lamezia. La stessa Procura ha chiesto per i sei sanitari coinvolti nell'indagine l'archiviazione.

La denuncia. A seguito del decesso il marito della defunta aveva sporto denuncia-querela cosicché  venissero effettuati tutti i dovuti controlli  e venissero individuate  eventuali responsabilità. Così la Procura di Lamezia aveva dato avvio alle indagini. Dagli accertamenti però la causa della morte sarebbe originata da una patologia preesistente della quale la signora era inconsapevolmente affetta. Il procedimento nei riguardi di sei medici lametini era stato aperto per il reato di concorso in omicidio colposo. (f.t.)