Sei o sette banchi dovranno essere spostati: un quarto di piazza resta inibito al transito e all'utilizzo per il mercato settimanale

Un cordone a strisce rosse e bianche inibisce l'accesso alla zona. Un quarto della piazza resta chiuso dentro questa recinzione. Mentre l'asfalto letteralmente crolla. Cede il cemento in piazza Santa Maria: una buca prima, poi due, un'intera porzione di strada oggi. La città cede a se stessa e in maniera lenta quanto inesorabile sprofonda. Le transenne chiudono il transito negli otto posteggi in meno che adesso si trovano al centro della piazza. E di giorno in giorno si allunga il nastro che ne delimita il divieto. Il Comune "piazza" a ridosso di una transenna l'ennesimo segnale, come si deve, con ordinanza in calce. Al centro, ma pure altrove. Il marciapiede a ridosso della chiesa è interessato, al pari del tratto centrale, da un discreto cedimento, che cammina, cammina. I tecnici del Comune intanto lavorano per capire cosa stia accadendo. E quella porzione di terreno per il momento resta chiusa.

Disagi al mercato. Ma domani è sabato, giorno del mercato, e non si escludono problemi. Infatti, sei o sette banchi degli operatori generalmente in esposizione in quella zona dovranno essere spostati, perché in quel quarto di piazza non c'è modo di farli stare. E in queste ore si sta lavorando per assegnare ai commercianti una diversa collocazione. Via delle Clarisse e parte di corso Vittorio ospiteranno, con molta probabilità, le bancarelle "disagiate", nel tentativo di non far perdere agli operatori una preziosa giornata di lavoro. (i.l.)

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