Vibo, l’Asp nega le slide dell’Atto Aziendale: scontro con l’Osservatorio Civico
Confermato il diniego dal Garante: possibile ricorso al Tar per tutelare trasparenza e diritto all’informazione

Il 26 agosto si è svolta la Conferenza dei Sindaci dell’Asp di Vibo Valentia, con all’ordine del giorno l’illustrazione e l’analisi dell’Atto Aziendale. Protagonista della relazione è stato il Direttore Sanitario, dott. Ilario Lazzaro, che con un’eccellente esposizione, supportata dalla proiezione di numerose slide, ha evidenziato le criticità dell’Azienda sanitaria provinciale: carenza di posti letto, di personale e di risorse.
«Abbiamo seguito con grandissima attenzione, senza riuscire a fotografare tutto, per non distrarci – spiegano gli avvocati Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo dell’Osservatorio Civico Città Attiva – ma non avremmo mai potuto immaginare che si sarebbero rifiutati di farcele avere».
Al termine della seduta, i rappresentanti dell’Osservatorio hanno richiesto copia delle slide per poter approfondire i punti critici e gli interventi correttivi proposti. Inizialmente, il Direttore Sanitario si era dichiarato disponibile, ma con il passare dei giorni non è stato fornito alcun materiale. Successivamente, l’accesso civico generalizzato presentato dall’Osservatorio è stato respinto dallo stesso Lazzaro, che ha motivato il diniego con queste parole:«Le slides, proiettate in data 26 agosto c.a. nella seduta della Conferenza dei Sindaci, erano “appunti” personali elaborati dallo scrivente quale ausilio all’illustrazione dell’allora emanando Atto Aziendale».
Per l’Osservatorio Civico, la motivazione appare «decisamente singolare», considerando che le slide erano state proiettate in una riunione pubblica, alla presenza della stampa e di numerosi cittadini.
Di fronte al rifiuto, l’associazione ha formalizzato un’istanza di riesame al Garante della Corruzione e Trasparenza dell’Asp di Vibo, dott. Andrea Petta, sottolineando come per “documento amministrativo” debba intendersi ogni rappresentazione del contenuto di atti, anche interna o non direttamente concernente attività di pubblico interesse, e ribadendo che l’accesso agli atti rappresenta un principio fondamentale di trasparenza: «la P.A. deve essere una vera e propria “casa di vetro”», spiegano gli avvocati.
Con grande sorpresa, il Garante ha respinto la richiesta di riesame, confermando la definizione di “appunti personali” e suggerendo agli interessati di ricorrere al Tribunale Amministrativo.
«Non è escluso il ricorso al Tar – concludono gli avvocati – avverso un diniego che rischia di offuscare la “casa di vetro” che ospita l’Asp di Vibo, gestita attualmente da una Commissione Straordinaria che dovrebbe garantire la legalità, ma ancor prima, la trasparenza».
