Il tribunale di Catanzaro ha emesso la sentenza di primi grado del processo relativo all’operazione "Coccodrillo". Il procedimento era stato istruito dalla Dda di Catanzaro contro un sistema, che vede al centro gli imprenditori Lobello, incentrato sull’intestazione fittizia di beni realizzata attraverso una serie di società, formalmente intestate a terzi, e tuttavia controllate e gestite dagli stessi titolari dell’impresa. E questo al fine di sottrarre il patrimonio aziendale all’adozione di eventuali misure di prevenzione antimafia.

Queste le condanne
Francesco Iiritano (30anni), di Catanzaro, 2 anni e 8 mesi (richiesta pm 4 anni, 6mila euro di multa); Vincenzo Pasquino (60 anni), di Catanzaro, 3 anni e 4 mesi (richiesta pm: 4 anni, 6 mesi e 12mila euro); Caterina Garcea (41 anni) di Catanzaro, 1 anno e 4 mesi (richiesta pm 4 anni)

Le assoluzioni
Assolti invece Luciano Vitale 54anni, di Catanzaro, Giuseppe Rotella 53anni, di Simeri Crichi, Pasquale Torchia 45 anni di Botricello, Pasquale Vespertini, 40 anni di Catanzaro, Antonio Capellupo, 47 anni, residente a Botricello.

Prescrizione per Pietro Garcea, 35 anni, di Catanzaro

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Saverio Loiero, Vittoria Aversa, Valerio Murgano, Vincenzo De Caro, Piero Mancuso, Vitaliano Leone, Giuseppe Fonte, Gennaro Pierino Mellea, Elio Bruno e Andrea Gatto.