A ciascuno la sua dieta, ecco il test salivare che personalizza alimentazione
"Quando un paziente mi chiede ’dottore che tipo di dieta mi prescriverà?’ rispondo sempre ’La sua’. Sia che il regime alimentare serva a perdere peso, sia debba essere finalizzato a mantenersi in salute più a lungo possibile". La premessa di Damiano Galimberti,specialista in Scienza dell’Alimentazione, tra i relatori Be wise – Longevity & Anti- Aging World Forum, evento internazionale dedicato ai temi del benessere e della longevità, riassume efficacemente la filosofia sottostante la dieta del Dna, detta anche dieta genetica.
Dottore, su quali principi si fonda?
«Ogni individuo è unico, perché unico è il suo Dna, la ’biblioteca’ contenente le informazioni che regolano il metabolismo. Di conseguenza, ciascuno reagisce alle diete in maniera diversa perché non introduce soltanto calorie, ma molecole che vanno a interagire con il metabolismo, condizionato dal singolo Dna».
Come viene prescritta?
«Partendo da un test basato su un semplice prelievo salivare, che permette di analizzare i geni coinvolti nel metabolismo di grassi e zuccheri, nella sensibilità verso gli ormoni chiamati in causa nei processi ponderali (leptina e insulina), nelle specifiche intolleranze, nel metabolismo energetico, nell’assimilazione rispetto agli orari di consumo dei pasti. Il risultato del test permette allo specialista di pianificare un regime dietetico e nutraceutico ‘cucito su misura’, in base al biotipo di appartenenza ».
