Truffa allo Stato, Gratteri: "Pool contro i reati della Pubblica amministrazione"
L'inchiesta che oggi ha portato all'arresto di quattro indagati rientra nella più vasta indagine della Procura di Catanzaro denominata "Calabria Verde". Ecco come truffavano la Regione (VIDEO)
di GABRIELLA PASSARIELLO
Pagamenti di fatture duplicate e già liquidate per un importo di poco più di 250mila euro in beffa alla Regione Calabria e allo Stato. Fatture concernenti servizi aerei per la lotta agli incendi boschivi, emesse nel 2012 dalla Elimediterranea, (società vicentina proprietaria di elicotteri che ha operato per diversi anni nel settore dell’antincendio boschivo per la Regione), liquidate una prima volta a giugno 2013 ed una seconda volta nel dicembre 2014, a distanza di un anno e mezzo. Un sistema truffaldino che oggi ha portato la Direzione investigativa Antimafia di Reggio Calabria e i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Catanzaro a eseguire un’ordinanza di misure cautelari a carico di quattro indagati vergata dal gip Barbara Saccà su richiesta del procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e del sostituto Alessandro Prontera.
I dettagli dell'inchiesta. Il carcere è stato disposto nei confronti di Nicola Giancotti, 58 anni, di Sellia Marina, già in servizio alla Protezione civile, mentre l’amministratore di fatto della Elimediterranea spa (finita sotto inchiesta), Giuseppe Tornello, 80 anni, di Vicenza, il legale rappresentante Luigi Tornello, 42 anni, di Vicenza e il procuratore speciale Giuseppe Speziali, 74 anni, di Bovalino, vanno agli arresti domiciliari. I particolari dell’indagine che costituisce una costola della più vasta inchiesta della Procura di Catanzaro “Calabria Verde” sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal comandante del nucleo di Polizia Tributaria Carmine Virno, dal comandante regionale della Guardia di Finanza Gianluigi Miglioli, dal procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, dall’aggiunto Giovanni Bombardieri e dal capo centro della Dia di Reggio Calabria Antonio Scillia. “Per la terza volta siamo riusciti ad entrare con forza nel settore della Pubblica amministrazione- ha detto Nicola Gratteri- in un modo che fino a qualche tempo fa sembrava essere qualcosa di inimmaginabile e intangibile. Abbiamo costituito un gruppo forte che indaga sui reati contro la Pubblica amministratore e coordinato da Bombardieri con cinque sostituti al seguito”, svelando una serie di collusioni tra “persone inquinate e inquinanti- ha aggiunto Bombardieri- di cui oggi abbiamo solo uno spaccato di una vicenda che testimonia un sistema truffaldino preoccupante”, di cui si si accorge la Protezione civile, quando dopo l’effettuazione della seconda liquidazione, l’istituto di credito destinatario del pagamento per conto di Elimediterranea sollecita il saldo della prima liquidazione, all’epoca non interamente versata.
La truffa aggravata. Giancotti, per dissimulare l’operazione illecita, si sarebbe giustificato sostenendo che il pagamento del medesimo importo era comunque dovuto in relazione ad altre fatture non saldate, che di fatto invece erano già state liquidate e annullate con successive note di accredito gonfiate. “Condotte- si legge nell’ordinanza- che hanno indotto in errore il subentrato dirigente della Protezione civile Ernesto Forte, il quale affidandosi alla serietà, regolarità e completezza dell’istruttoria svolta dal funzionario e responsabile unico del procedimento, Nicola Giancotti, provvedeva a recepire le fatture disponendo l’impegno di spesa e il pagamento nei confronti della Elimediterranea, procurandole un ingiusto vantaggio per un ammontare di 250.694,05 euro con pari danno alla Regione che subiva un esborso del tutto privo di oggettiva giustificazione causale”. LEGGI QUI | Truffa alla Protezione civile regionale, arrestati un funzionario e tre imprenditori (NOMI-VIDEO) Truffa allo Stato, il faccendiere Speziali e i quei rapporti ambigui con la Regione https://www.youtube.com/watch?v=lER3C2rmxcY
