Una storia che sembrava destinata a rimanere avvolta nel mistero si è chiusa, dopo sei anni di angoscia, con un lieto fine tanto insperato quanto commovente. Karen Rojas, la bambina scomparsa il 2 giugno 2020 da Duarte, vicino a Los Angeles, è stata finalmente ritrovata. Oggi, a 11 anni, la piccola ha potuto riabbracciare — seppur virtualmente, in attesa di tutte le procedure di rito — la speranza di una vita normale, lontana dall'incubo del sequestro.

Per un lustro e mezzo, il nome di Karen è rimasto impresso su cartelli, volantini e database di minori scomparsi. Nonostante il massiccio impegno della Polizia e del National Center for Missing & Exploited Children (Ncmec), ogni pista si era rivelata un vicolo cieco. La svolta è arrivata soltanto pochi giorni fa, il 12 marzo 2026, grazie a una segnalazione decisiva giunta agli investigatori.

Gli agenti, incrociando le informazioni ricevute, hanno scoperto che la ragazzina frequentava regolarmente le lezioni in un istituto scolastico della contea di Washington, in Carolina del Nord, a oltre 4mila chilometri da casa. A rendere tutto più complesso era il fatto che la piccola fosse stata iscritta sotto un nome falso, un dettaglio che le aveva permesso di mimetizzarsi perfettamente per anni.

Le autorità americane hanno confermato il ritrovamento, ma ora la magistratura deve fare luce sulle ombre che circondano questa vicenda. L'ipotesi investigativa più solida indica come responsabile del rapimento la madre della bambina. Secondo le ricostruzioni, la donna aveva interrotto ogni rapporto con il Dipartimento per l'infanzia e i servizi alla famiglia (Dcfs) poco prima di far perdere le proprie tracce insieme alla figlia.

Gli inquirenti mantengono uno stretto riserbo sui dettagli tecnici dell'operazione e sulle dinamiche che hanno permesso questa lunga latitanza. Restano da chiarire ancora molti aspetti su come la donna sia riuscita a eludere i controlli per così tanto tempo e su chi, eventualmente, l'abbia aiutata in questo piano di sparizione. Mentre la piccola Karen viene affidata ai servizi di protezione, la comunità di Duarte tira un sospiro di sollievo, in attesa che la giustizia chiarisca definitivamente i contorni di questa dolorosa vicenda.