Illustrate a Catanzaro da Alfredo D'Attorre le linee guida del nuovo progetto politico. La fase costituente è prevista per il prossimo mese di febbraio. Si punta ad arrivare fino al 20% dei consensi. (VIDEO)

“L’Italia è l’unico Paese europeo in cui oggi manca un vero grande partito di sinistra, lo stiamo costruendo”. Esordisce così Alfredo D’Attorre, esponente di punta del neo gruppo parlamentare Sinistra Italiana, in un incontro organizzato a Catanzaro presso la sala Giunta della Provincia sul tema “La Sinistra che cambia la Calabria”. Catanzaro rappresenta una tappa importante di un vero e proprio tour per l’Italia che i parlamentari di Sinistra Italiana stanno affrontando per tastare i territori in vista della costituzione del nuovo soggetto politico.

La Calabria risponde. Buona la risposta dei calabresi di sinistra. Sala gremita. Presenti esponenti di Sel, scontenti del PD, amministratori locali, cittadini ed associazioni. Avviato quindi, anche in Calabria, un confronto costruttivo per far nascere un partito che intende riempire uno spazio politico abbandonato dal PD, fondato sui veri valori della sinistra: lavoro e stato sociale in primis. Uno spazio politico che secondo i sondaggi può valere il 20% dei consensi.

La Sinistra che verrà. La fase costituente del nuovo partito si avvierà entro la prima metà di Febbraio. D’Attorre delinea le linee guida del progetto. Dovrà essere un partito pronto a raccogliere una sfida di Governo, con una radice ulivista e quindi orientato a catalizzare un consenso molto ampio in grado di contrastare il cosiddetto partito della nazione. Che non rivesta un ruolo marginale bensì di protagonista sulla scena politica italiana. Che creda nella Costituzione e persegua la giustizia sociale. Che rimetta al centro dell’agenda politica la Calabria ed il Mezzogiorno, oltremodo penalizzati dal modello di politica economica imposta dall’Europa, fondato sul rispetto di vincoli di bilancio troppo rigorosi. Che rilanci l’economia e l’occupazione puntando sulla domanda interna e non sulle esportazioni che hanno l’effetto di svalutare i salari. Che rifiuti la politica liberista praticata dal Governo Renzi, rilanciando il ruolo dell’intervento pubblico in economia. Insomma un partito alternativo alle destre quanto al PD, che sia in grado di formulare un’offerta politica adeguata ad incontrare quella grandissima domanda di sinistra che in Italia resta oggi insoddisfatta. 

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