In una giornata formativa sul tema, gli imprenditori della filiera alimentare affermano: "si fa fatica ad adeguarsi alle normative europee"

I nuovi fondi comunitari 2014/2020 destinano ingenti risorse al tema della sicurezza alimentare. Una questione molto sentita, in particolar modo nel settore agroalimentare, tanto da indurre Unioncamere Calabria a programmare un seminario rivolto agli imprenditori per far comprendere la necessità di adeguarsi agli standard posti dalla comunità europea. “Spesso le richieste della Comunità europea ci suonano un po’ anomale perché si pongono in contrasto con la nostra tradizione – ha chiarito il segretario generale di Unioncamere Maurizio Ferrara –. Ricordo le dispute che ci sono state sulla pizza cotta nel forno a legna o sulla pesca della sardella ma bisogna chiarire che le normative della Comunità europea vanno tutte nella direzione di garantire la sicurezza alimentare. Forse – ha aggiunto ancora Ferrara – si dovrebbe tenere in maggior conto le tipicità dei territori”. Nel corso della mattinata si è quindi fatto il punto sugli aspetti sanzionatori e le ricadute per le imprese dall’introduzione del nuovo regolamento Ue 1169/2011 mentre nel pomeriggio si svolgeranno incontri individuali con l’esperto dello sportello etichettatura del Laboratorio chimico – Camera di commercio Torino per ricevere assistenza sugli aspetti di maggiore interesse in materia di etichettatura e sicurezza alimentare. (red5)