Elezioni provinciali a Vibo, il Pd respinge le critiche di Fratelli d'Italia e replica
Il segretario del Circolo PD di Vibo Valentia, Gernando Marasco, interviene in merito alle prossime elezioni provinciali, fissate per il 12 dicembre, per presentare la lista unitaria del centrosinistra e respingere le critiche di Fratelli d’Italia. La lista “Progressisti e Riformisti per il Vibonese” è un chiaro segnale di coesione, rappresentando la stessa coalizione che ha sostenuto il candidato Domenico Tridico alle recenti Regionali, ottenendo un significativo 47% nella provincia di Vibo.
«Il fatto che la lista rispecchi la coalizione che ha sostenuto Tridico è un segnale di unità, coesione e progettualità che il nostro campo politico e civico vuole dare al territorio vibonese», ha dichiarato Marasco.
Il segretario ha inoltre ringraziato tutti i candidati – tutti figure ritenute di qualità e animate da sincera passione politica – sottolineando come questa sia la dimostrazione di un vero senso delle istituzioni, contrapponendosi all’accusa di «attaccamento alle poltrone» mossa da Fratelli d’Italia. Un'accusa che Marasco smonta prontamente: «Si tratterebbe di “poltrone” a costo zero, per le quali la Legge Del Rio non prevede compenso».
La lista si presenta bilanciata sia a livello territoriale che di genere. Marasco evidenzia il «giusto punto di equilibrio» con tre candidati su dieci provenienti dal capoluogo, e la presenza di figure femminili di riferimento. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Italia Viva e Progetto Vibo per la «disponibilità e flessibilità» mostrate durante la fase di allestimento della squadra.
Il PD ribadisce la sua posizione critica nei confronti dell’operato dell’attuale presidente L’Andolina, anche in un confronto con il suo predecessore, e manifesta forte dissenso sulla legge che regola l’elezione degli enti di secondo livello. «Come PD dobbiamo fare ammenda per la legge e moltiplicare gli sforzi in parlamento per il suo superamento», ammette Marasco.
Nonostante queste riserve, il centrosinistra ha respinto l’idea di disertare la competizione. «Nonostante qualche voce isolata abbia proposto di non farlo, parteciperemo alle elezioni del 12 dicembre, come abbiamo partecipato alle tornate precedenti, anche quelle il cui esito era già scritto», ha concluso il segretario. La scelta di partecipare è un atto di testimonianza democratica.
Marasco ha infine sollevato interrogativi sulla scelta del centrodestra di disertare la competizione, ricordando che, sin dall'entrata in vigore della Legge Del Rio, il centrodestra ha sempre eletto i presidenti. «Se i rapporti e gli equilibri interni a Forza Italia, il partito del presidente L’Andolina, e nel centro-destra sono cambiati, a tal punto da far loro disertare la competizione, è questione che andrà approfondita da chi è deputato e interessato a farlo».
