Una nuova sciagura stradale che sembra la replica della tragica morte occorsa a Ramy Elgaml, il 19enne deceduto dopo un incidente in moto durante un inseguimento con i carabinieri lo scorso 24 novembre, si è abbattuta sulla comunità nordafricana del quartiere Corvetto, a Milano. La scorsa notte infatti un 21enne amico d’infanzia del 19enne, e suo vicino di casa, per l’ansia di un eventuale controllo da parte di una pattuglia della Polizia che aveva incrociato nelle strade deserte della notte, a Milano, che voleva evitare a tutti i costi perché senza patente e con lo scooter taroccato, è scappato a tutta velocità e dopo avere perso il controllo del mezzo si è schiantato contro un semaforo, morendo poi in ospedale. Contro un palo come avvenne per il suo amico, e con lo stesso modello di scooter, un T-Max. All’ospedale Humanitas di Rozzano (Milano), per vedere la salma, sono sono arrivati lì genitori, parenti e amici e la tensione è salita al punto che sul posto sono arrivate le forze dell’ordine. Tutto si è risolto al meglio, senza feriti e senza danni, solo con un enorme dolore per una seconda giovane vita spezzata in modo assurdo. La vittima si chiamava Mahmoud Mohamed, risiedeva a Brembate (Bergamo) ma viveva in via Mompiani, nel quartiere teatro, dopo la morte di Ramy, di una rivolta contro le forze dell’ordine, che poi sono state scagionate da una presunta condotta errata dell’inseguimento.