Blitz antidroga a Milano, capo ultras Milan e giovane vibonese tra i 22 arrestat
Un trentatreenne originario di Vibo era a capo di una presunta associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti. In manette anche il responsabile degli steward dell'Inter
Ci sono anche due volti noti del mondo del calcio milanese ed un vibonese tra le ventidue persone arrestate all'alba di questa mattina nel blitz antidroga condotto dalla polizia. Traffico di sostanze stupefacenti è la principale accusa mossa dagli inquirenti che hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare per la quale quindici persone sono finite in carcere. Tra gli arrestati spiccano infatti i nomi del capo della curva sud del Milan Luca Lucci e del responsabile degli steward dell'Inter Massimo Mandelli.
Il ruolo del vibonese arrestato. Quest'ultimo - secondo la ricostruzione della polizia - era il collegamento, tra il canale di approvvigionamento albanese presso cui si riforniva Luca Lucci, il capo ultras del Milan, e quello italiano di cui era a capo Luca Boscherino, 33 anni, di Vibo Valentia. Mandella si riforniva infatti sia dagli albanesi che dai calabresi, sebbene fra le due organizzazioni non ci fosse una connessione in termini di affari. Un particolare emerso nel corso della conferenza stampa indetta per illustrare i dettagli dell'operazione.
Il blitz. Al momento 2 persone, i capi clan del filone albanese, sono ricercate, mentre per gli altri - tutti italiani, tranne un romeno - l'ordinanza è stata eseguita questa mattina. Quasi 600 i chili di droga che gli agenti del commissariato Centro, guidati da Ivo Morelli e Gianluca Cardile del nucleo investigativo, sono riusciti a sequestrare in un'indagine cominciata il 24 marzo del 2016. Il primo ad essere arrestato è stato in quell'occasione Davide Panizza, trovato con mezzo chilo di marijuana e diversi cellulari. La droga proveniva da Spagna, Sud America e Calabria, precisamente dal porto di Gioia Tauro. Panizza potrebbe essere anche coinvolto in una gambizzazione successiva ad uno scambio di sostanza in via Fleming: il 15 febbraio del 2017 un emissario era stato raggiunto da colpi di pistola in un'area destinata allo spaccio, forse per una partita non pagata. Panizza era il referente a Milano del vibonese Boscherino.
