Sta facendo discutere l’avviso pubblico emanato dal Comune di Mileto per la concessione della gestione del campo sportivo comunale, la cui scadenza è fissata al prossimo 20 agosto. Il bando, nelle intenzioni dell’amministrazione, punta a garantire una gestione stabile ed economicamente sostenibile della struttura. Tuttavia, non sono mancate le critiche e le perplessità, anche sulla regolarità del bando e delle condizioni in esso previste.
Ad alzare la voce è il gruppo consiliare di opposizione “Eppur si Muove” (Michele Rombolà, Ilenia Tulino, Giuseppe Furci e Katia Grillo), che ha presentato una mozione con richiesta di ritiro della determina comunale n.119 del 19 luglio 2025. Secondo i consiglieri, i criteri stabiliti rischiano di escludere le piccole realtà associative cittadine, che con sacrificio e passione hanno garantito finora attività sportive e sociali per i giovani del territorio.
«Il bando – si legge nella nota – sembra cucito su misura per società sportive di livello professionistico, le uniche in grado di sopportare i pesanti oneri economici richiesti. Così facendo si sacrifica la possibilità di fruizione del bene da parte delle associazioni dilettantistiche locali, che rappresentano una vera ricchezza per la comunità».
Il gruppo consiliare propone in alternativa la gestione diretta da parte dell’Ente comunale, definita la forma “più democratica ed egualitaria” per garantire l’accesso alla struttura. A sostegno di questa linea, è stato elaborato anche un progetto con un “quadro operativo e finanziario”, la costituzione di uno sportello dedicato e la creazione di un fondo economico per rendere sostenibile l’autogestione pubblica.
La vicenda ha rapidamente trovato eco anche sui social, dove non pochi cittadini hanno espresso solidarietà alle associazioni sportive dilettantistiche, ritenendo che il campo debba rimanere un bene della comunità.
Ora la palla torna all’amministrazione comunale, chiamata a valutare la mozione presentata e a decidere se confermare l’impostazione iniziale o aprire a un ripensamento o ad una rimodulazione della manifestazione di interesse. Il 20 agosto, intanto, si avvicina e chi ha intenzione di gestire l’impianto sta già preparando gli incartamenti necessari.