"Credo che non si possa parlare di mafia delle estorsioni. Così come non si può parlare di mafia dei pubblici appalti, della droga, degli omicidi: il fenomeno mafioso è unitario”. A dirlo, circa 30 anni fa, è stato Giovanni Falcone. Ed è proprio con questa citazione del noto magistrato palermitano che il pubblico ministero Antonio De Bernardo ha deciso, oggi pomeriggio, di iniziare la requisitoria nel filone in abbreviato per 91 imputati (QUI i nomi) del maxi procedimento Rinascita Scott. "Questo approccio unitario - spiega il pm - vale anche per la ‘ndrangheta calabrese”.

“Non i numeri, non gli imputati eccellenti, ma i contenuti".
De Bernardo ha poi evocato il confronto tra Rinascita e il maxi processo di Palermo, di cui “si è parlato molto ultimamente”. “Il parallelismo però - spiega il pm - viene evocato essenzialmente per il dato quantitativo, come il numero degli imputati. Ma i numeri di per sé non sono però indice di nulla, significano qualcosa solo se sono la conseguenza di un metodo”. I grandi numeri in questo caso, infatti, sono l'evidenza di un'attività d'indagine che ha, come stella polare, "l’ansia dell’accertamento completo dei fatti”. Una ricostruzione unitaria quindi, tenendo a mente la visione globale dei fatti, proprio come auspicato da Giovanni Falcone 30 anni fa. “Non i numeri, non gli imputati eccellenti, ma i contenuti - ha evidenziato il pm De Bernardo - sono quelli che definiscono la peculiarità e l’importanza di questo processo”.

Doti, organizzazione e struttura della 'ndrangheta.
Il pubblico ministero è quindi passato ad illustrare alcune cose che "mi fa piacere siano diventate patrimonio comune, ma non possono essere date per scontate". Tra queste, ad esempio, le "doti" della 'ndrangheta. Ricordando di quando "un collaboratore di giustizia mi disse ‘a me le doti non piacciono, perché attraverso questo strumento controllano le persone’”. O ancora l'organizzazione della criminalità organizzata, citando chi parla della 'ndrangheta come “industria di protezione”. "Ed è proprio quando c’è bisogno di confrontarsi con i consumatori di questa protezione quali professionisti, politici e imprenditori - ha spiegato, tra le altre molteplici cose, De Bernardo - che viene istituita la 'Santa'. Che nasce, appunto, quando alla ‘ndrangheta serve un rapporto con altre entità". Continuando poi con la spiegazione degli organismi di controllo e organizzazione della criminalità organizzata, con l'intenzione di definire - in questa fase iniziale della sua requisitoria - il quadro generale in cui si inseriscono tutti i fatti oggetto del processo.

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