Tropea, scioglimento Consiglio: i commissari lasciano per ora i dirigenti a loro posto
In attesa della notifica del decreto di scioglimento degli organi elettivi dell'ente per infiltrazioni mafiose, la terna prefettizia rinnova sino al 15 settembre gli incarichi direttivi
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di GIUSEPPE BAGLIVO
Rinnovati dai commissari prefettizi Salvatore Fortuna (viceprefetto), Giuseppe Di Martino (viceprefetto aggiunto), ed Emilio Buda, con decorrenza immediata e sino al 15 settembre, tutti gli incarichi di responsabilità delle posizioni organizzative che, per effetto dello scioglimento degli organi elettivi dell'ente per infiltrazioni mafiose, erano cessati di diritto. Restano pertanto al loro posto: il ragioniere Matteo Mazzitelli, nominato con decreto del 31 dicembre 2015 responsabile dell'Area Tributi del Comune di Tropea; la responsabile dell'Area economico-finanziaria, dottoressa Antonia Cicala (nominata con decreto del 31 dicembre 2015); la responsabile dell'Area amministrativa, dottoressa Mimma Ornella Zappia (nominata con decreto sindacale del 16 maggio scorso); il responsabile dell'Area Urbanistica-Lavori pubblici, architetto Vincenzo Calzona (nominato con decreto del sindaco Pino Rodolico l'11 luglio scorso); il comandante della polizia municipale Giuseppe La Fortuna (nominato con decreto sindacale il 31 marzo scorso).
Nell'immediato, quindi, la terna commissariale ha ravvisato l'opportunità di garantire la regolare continuità dell'azione amministrativa al Comune di Tropea e, per tale motivo, ha deciso di rinnovare sino al 15 settembre tali incarichi di responsabilità, fatta salva eventuale proroga.

Conseguenze. Sino a tale data, quindi, i dirigenti non potranno essere rimossi. Una volta notificato il decreto di scioglimento degli organi elettivi dell'ente con la relativa relazione sarà però facoltà dei commissari prefettizi non rinnovare uno o più degli incarichi in questione. Dipenderà, naturalmente, da ciò che verrà scritto dal Ministero dell'Interno nel decreto presidenziale per motivare lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Tropea. Non è escluso, infatti, che la relazione del Viminale, presa a sua volta sulla scorta delle risultanze investigative della Commissione di accesso agli atti del Comune di Tropea e sulle conclusioni a cui è pervenuta la Prefettura di Vibo Valentia, non si soffermi anche su eventuali infiltrazioni mafiose nell'apparato amministrativo dell'ente evidenziando pure criticità negli apparati dirigenziali. In tale caso sarà facoltà dei commissari straordinari rimuovere tali criticità anche decidendo di non prorogare gli incarichi dirigenziali per uno o più dirigenti.
L’Ente verrà in ogni caso ora retto dai commissari straordinari per un periodo che andrà dai 12 ai 18 mesi prorogabili fino a 24. La commissione svolgerà le funzioni proprie del sindaco, della giunta comunale e del Consiglio comunale.
Già all’indomani della presentazione delle liste elettorali erano finiti sotto la “lente d’ingrandimento” della Prefettura di Vibo Valentia alcuni candidati delle liste contrapposte denominate “Tropea Futura” e “Forza Tropea”. Candidati citati nelle inchieste antimafia denominate “Black money” e “Peter Pan” contro i clan Mancuso di Limbadi e La Rosa di Tropea. Ma alla base dello scioglimento potrebbero esserci anche diverse vicende legate all’apparato burocratico del Comune. All’attenzione della Prefettura e della Commissione di accesso agli atti sono infatti finiti contratti, forniture, gestione del porto, piano strutturale comunale e diversi appalti, nonché un rilievo di non poco conto hanno avuto pure le frequentazioni e le parentele di alcuni componenti del Consiglio comunale e della giunta con soggetti noti alle forze dell’ordine.
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