Incendi boschivi, le organizzazioni sindacali lanciano l'allarme: "Servono più uomini"
Serve un progetto di tutela del territorio onde evitare che tutto il peso del lavoro gravi sui vigili del fuoco
Anche quest’anno ci apprestiamo ad affrontare in Calabria il dramma degli incendi boschivi. Puntualmente in questo periodo dell’anno le organizzazioni sindacali si vedono costrette ad esercitare pressioni per sensibilizzare i vari livelli istituzionali, quello che è il loro responsabile grido di allarme ma che puntualmente viene ignorato dagli organi regionali preposti, che sottovalutano, con “incoscienza” la cosa, arrivando a stipulare puntualmente le convenzioni a danno già avvenuto, visto che già dal mese di Giugno il problema degli incendi boschivi inizia ad interessare il nostro territorio; ricordiamo che di recente lo stesso ha causato feriti e morti oltre ad ingenti danni al patrimonio compreso quello boschivo.
I vigili del fuoco a causa dell’ormai cronica carenza di personale presso tutte le sedi di servizio, negli anni hanno dimezzato la loro risposta operativa di soccorso alle popolazioni, l’esigua assegnazione di risorse fa si che spesso non possono neanche essere riparati gli automezzi del parco auto esistente per cui non vi è certezza che con le risorse ordinarie si potrà sostenere a lungo la situazione che comincia a delinearsi.
Alle già molteplici responsabilità da quest’anno, il corpo nazionale dei vigili del fuoco, per via dello scioglimento del corpo forestale dello stato, in concorso con le regioni, ha acquisito le competenze in materia di “lotta attiva” contro gli incendi boschivi anche nei “Parchi Nazionali e nelle Aree Naturali Protette Statali”.
Nei giorni scorsi il Capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, i rappresentanti di tutte le regioni, provincie autonome ed i referenti delle strutture operative hanno partecipato alla riunione preparatoria in vista della prossima campagna estiva Aib, nella sede del Dipartimento della Protezione Civile. Lo stesso Curcio ha rivolto l’invito a tenere alta l’attenzione sul rischio incendi boschivi ed ha chiesto alle regioni che ancora non l’avessero fatto di intervenire in merito, lo stesso ha inoltre concentrato l’attenzione sul passaggio delle competenze del Corpo Forestale dello Stato in parte al Corpo Nazionale dei Vigili Del Fuoco ed in parte alle altre Amministrazioni chiedendo una profonda riorganizzazione a tutti i livelli dell’utilizzo delle risorse, delle procedure e della filiera delle responsabilità, ribadendo che il sistema sta ancora fronteggiando una delle più impegnative emergenze nazionali degli ultimi decenni.
Ma la Calabria pensa forse che i vigili del fuoco potranno garantire il proprio intervento solamente con le squadre ordinarie di soccorso, forse pensando che chissà quali grandi incrementi di organico ci siano stati per i Vigili del Fuoco dallo scioglimento Del Corpo Forestale (per tutta la Calabria si parla di qualche decina di unità con esclusiva qualifica di Dos). Siamo per questo motivo “ realmente preoccupati per i cittadini calabresi e per la Calabria“ del silenzio da parte degli Organi regionali preposti, i quali seppur sollecitati, dai vertici dei vigili del fuoco. ed avendo piena responsabilità di legge continuano a fare orecchie da mercante.
Già oggi i vigili del fuoco si trovano in difficoltà nel sostenere le richieste d’intervento che arrivano nelle sale operative, richieste che spaziano fra gli innumerevoli compiti istituzionali, a breve l’aumento sostanziale delle richieste a causa degli incendi boschivi metterà come ogni anno in ginocchio l’operatività delle sedi presenti su tutto il territorio ed a subirne le conseguenze saranno come sempre le popolazioni, che non vedranno arrivare le squadre di soccorso e gli operatori vigili del fuoco che vedranno innalzare a dismisura il livello di rischio perché costretti a lavorare in condizioni di stress e sotto organico.
L'auspicio è che a breve termine chi di competenza si attivi con determinazione con i vertici Istituzionali dei vigili del fuoco per dare vita ad un progetto di piena operatività e di tutela del territorio, prima che le sollecitazioni che ricadranno sugli operatori vigili del fuoco siano di ben altra natura.
Quanto descritto per informare le popolazioni di quanto potranno trovarsi a subire da qui a poco, nonostante i vigili del fuoco cerchino sempre e comunque come è noto di fare la loro parte.
