Auto investe ciclisti: quattro morti e sei feriti
Tragedia a Braccagni, periferia nord di Grosseto, dove un gruppo di ciclisti è stato travolto da un'auto. Ci sono quattro morti, tre ciclisti e il guidatore dell'auto. Il bilancio parla anche di sei feriti, tutti ciclisti. Uno di loro è grave ed è stato trasportato con Pegaso a Firenze, all'ospedale di Careggi. Gli altri sono stati curati all'ospedale Misericordia di Grosseto.
I nomi delle vittime: si chiamavano Antonio Panico, 56 anni, Roberto Seripa 71 anni e Nilo Naldini 73 anni i tre ciclisti amatoriali morti nella tarda mattinata di oggi dopo essere stati investiti da un'auto guidata da Mario Fiorilli, 82 anni, di Montepescali (Grosseto). Le salme sono tutte alla camera mortuaria dell'ospedale Misericordia di Grosseto a disposizione dell'autorità giudiziaria.
L'uomo alla guida di una Panda ha avuto un malore. Ha perso il controllo dell'auto, finendo contro il gruppo di ciclisti che stava trascorrendo una giornata sulle due ruote.
«È difficile trovare le parole, tanto più un significato dal tragico incidente di Braccagni». Commenta così Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto, l'incidente di Braccagni.
«Da noi muoversi in bicicletta, attraversare la nostra terra e godersela pedalando, è una gioia, un piacere e in taluni casi come probabilmente era per alcuni dei ciclisti deceduti, un modo per affrontare positivamente il progredire degli anni - aggiunge Limatola -. Incontrare la morte mentre vivi la tua passione è veramente una tragica fatalità. Tanto più se la causa non è per tua imprudenza o imperizia, ma per un evento inaspettato, casuale. Una concatenazione di tragedie in un dramma in crescendo. La morte improvvisa alla guida dell'auto, l'invasione di corsia, l'urto dei ciclisti a sua volta mortale. Sono a fianco di tutte le famiglie coinvolte, con affetto».
